Abolizione della pena di morte in Kazakistan

Abolizione della pena di morte in Kazakistan
(Fonte: Freepik)

In un momento storico come questo, c’è un’evidenza che proprio non possiamo ignorare: il futuro è nelle mani dei giovani.
Siamo talmente convinti di ciò che la nostra redazione ha deciso di inaugurare una rubrica nuova, in cui daremo la parola ai più piccoli, chiedendo il loro punto di vista sulle cose che gli succedono intorno ogni giorno.
Il nome di questa rubrica sarà Il mondo salvato dai ragazzini, un omaggio ad un classico di Elsa Morante che deve servirci da monito e ricordarci quotidianamente che la saggezza dei più piccoli ci salverà.
Il primo autore della rubrica è Matteo Rosa, 9 anni, che ha scelto di darci il suo parere su una notizia storica per il Kazakistan, l’abolizione della pena di morte.


Abolizione della pena di morte in Kazakistan

Poche settimane fa in Kazakistan, con la firma del Secondo protocollo aggiuntivo al Patto internazionale sui diritti civili e politici da parte del Capo dello Stato si è sancita l’abolizione della pena di morte anche in questo paese.

Le parole del Capo dello Stato del Kazakistan sono state:

“É un riflesso delle riforme politiche effettuate in Kazakistan in materia di protezioni dei diritti dei cittadini, per portare avanti un dialogo tra il governo e la società con lo scopo di costruire uno stato armonioso.”

Anche il Consiglio dell’UE si è dichiarato compiaciuto per questa decisione e ha sottolineato che questa notizia porta ad un ingrandimento della famiglia delle Nazioni senza pena di morte che credono che la morte non equivalga mai alla giustizia.

Ho scelto questa notizia perché mi sembra assurdo che ancora nel 2020 ci sia la pena di morte.

Non è possibile accettare la morte per la giustizia.

Infatti esiste appositamente il carcere che serve a far ripensare le persone alle azioni cattive che hanno compiuto e migliorarsi.

La pena di morte è una cosa anticristiana, come ci insegna Gesù, bisogna perdonare sempre, mentre con la pena di morte non ci possono essere ripensamenti.

 

Articolo a cura di Matteo Rosa, 9 anni.

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