La crisi non impedisce l’aumento degli stipendi in Belgio
I membri del parlamento belga vedranno quest’anno il loro salario aumentare dell’8%, mentre si erano impegnati di ridurlo dell’5%, quando diedero luogo alla formazione di fine governo del 2011, afferma oggi il giornale Het Niuewsblad. Secondo il quotidiano fiammingo, il salario del primo ministro, il socialista Elio Di Rupo e quello dei vice primi ministri passa da 224.000 a 248.000 euro all’anno, un aumento stimato del 10%.
La notizia ha ovviamente fatto scalpore in quanto è giunta in un momento in cui il governo belga deve far fronte alla richiesta della commissione Ue di tagliare le spese pubbliche per irapporto deficit/Pil del 2012. Il premier ha comunque smentito questa notizia annunciando il suo impegno nel taglio degli stipendi e del proprio effettuando un taglio pari al 5%. Inoltra ha ribadito che: “ Resta ovvio che queste misure saranno integralmente applicate. Non può essere altrimenti!”. L’accordo sulla riduzione degli stipendi viene stimato da Olivier Chastel, ministro al bilancio, che parla di una riduzione di circa 10.000 euro in meno all’anno. Sembra che l’aumento di stipendio non riguarda soltanto il parlamento Belga. Un deputato del partito N-VA (Nazionalisti Fiamminghi), Theo Francken, ha denunciato l’aumento quest’anno del 3% della dotazione della famiglia reale belga, mentre il governo aveva annunciato secondo l’agenzia belga un congelamento di due anni. Lo stesso Francken avrebbe rilevato un aumento cospicuo da parte della famiglia reale che tramite il re Alberto II, nel messaggio natalizio diffuso nella nazione, avrebbe attraverso il suo appello chiesto al popolo un sacrificio di natura economica.
di Manuel Giannantonio
9 gennaio 2012




