La Scuola: Silvio Orlando torna ai vecchi amori

La Scuola: Silvio Orlando torna ai vecchi amori
La Scuola con Marina Massironi e Silvio Orlando

Se casi come quello de La Scuola fossero più frequenti nel mondo dello spettacolo, probabilmente il cinema italiano non soffrirebbe di quella crisi concettuale che ormai piangiamo da anni e, ancor più, non dovremmo fare i conti con la depressione cronica dei nostri palcoscenici.

Nel 1995 Daniele Luchetti portava infatti sul grande schermo una delle piéce più interessanti del suo repertorio, realizzando un film che ben presto diventò un cult della cinematografia dedicata all’universo dell’istruzione. E rispetto a quella pellicola, la nuova trasposizione scenica mantiene intatto il titolo ed in parte anche il cast, preservando con efficacia quel senso di arrendevolezza nei confronti di una istituzione ormai ridotta ingiustamente ai minimi termini.

Ma di solito la speranza è sempre l’ultima a morire e, a vent’anni di distanza dalla stesura di quel testo teatrale, ci si stupirebbe se il clima goliardico e spesso folkloristico rappresentato appartenesse ancora alle aule dei licei. Ed invece, nonostante la Buona Scuola di Matteo Renzi, nonostante le numerose riforme di governi convinti delle loro utopiche scelte, il testo di Domenico Starnone è ancora di un’attualità quasi imbarazzante.

La scuola italiana funziona solo con chi ne ha bisogno!” urla Silvio Orlando, in uno dei momenti più alti della commedia. Ancora una volta viene riproposta l’idea di un contesto pedagogico in totale balia, troppo attento alla media voti ed alla burocrazia, ma altrettanto disinteressato all’aspetto umano. L’incapacità di considerare l’elemento perturbante, l’assenza di strumenti adatti ad indirizzare i giovani verso le loro propensioni personali; queste sono solo alcune delle drammatiche motivazioni poste alla base dell’inefficienza scolastica.

La vera forza della narrazione sta però nella capacità di proporre problematiche di una certa urgenza affidandosi comunque all’estro creativo di una compagnia dall’ altissimo peso specifico, capace di far ridere e sdrammatizzare. Su tutte, davvero irresistibili le dinamiche ricreate dal triangolo Orlando – Massironi – Nobile, che riescono a rielaborare l’atmosfera scanzonata e conflittuale del film, tenendo sempre presente il fatto che di fronte a loro vi è un pubblico che interagisce e non poco.

SILVIO ORLANDO

La Scuola

di Domenico Starnone

con (in ordine alfabetico)

Vittorio Ciorcalo
Roberto Citran
Marina Massironi
Roberto Nobile
Antonio Petrocelli
Maria Laura Rondanini

regia DANIELE LUCHETTI

29 marzo – 10 aprile

Teatro Quirino Vittorio Gassman di Roma

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