Sleepless. Tre Notti Insonni: la negazione dell’altro

Sleepless. Tre Notti Insonni: la negazione dell’altro
Sleepless. Tre Notti Insonni

Sleepless. Tre Notti Insonni, di Caryl Churchill  è sino al 09 febbraio 2020 (Prima nazionale) al Teatro Out Off di Milano, realtà interessata ad indagare la contemporaneità e i suoi linguaggi.

Sono tre piccoli atti, un trittico che ha ad oggetto l’assenza di comunicazione all’interno di una coppia. Lo spazio, pur con piccole variazioni, è quello di una camera da letto, con i bravissimi Elena Callegari e Mario Sala diretti da Lorenzo Loris.

Nella prima scena troviamo un lui e una lei, nella loro camera da letto. Lei prova a dormire nel letto trasandato e mezzo sfatto. Indossa un vecchio pigiama, una vestaglia logora, pesanti calzini. Lui entra in camera in punta di piedi. Viene da fuori e da subito è investito dai borbottii di lei. Una sera via l’altra, l’assale lei, te ne vai lì e torni ubriaco.

Comincia cosi una discussione tra i due piena di improperi, parole volgari, frustrazioni. Lui, visibilmente alticcio, si sente braccato, giudicato, fallito. Incapace di mantenere una famiglia, si rifugia nelle braccia dell’amante o nei vapori dell’alcool.

Lei ha fatto la moglie per tanti anni, si è consumata per lui ed ora si logora all’idea che i figli debbano rinunciare a scarpe o a gite scolastiche per colpa di un padre irresponsabile. Ma nessuno ha voglia di comunicare realmente. I dialoghi, che contengono una violenza sottile, si sovrappongono e a ciascuno resta solo l’eco vuoto delle proprie parole.

In Sleepless. Tre Notti Insonni, come in molte delle opere della drammaturga inglese, lo squallore e l’ansia di quella camera da letto rispecchia quelli esterni. La pièce è scritta infatti in Inghilterra nel 1982, quando disoccupazione e frizioni sociali raggiungono livelli elevati. Margaret Thatcher governa tra conservatorismo e liberismo, col pugno di ferro.

Serpeggia la paura, che troviamo tangibile nella seconda camera da letto. Anche qui la coppia non riesce a comunicare nonostante si intuisca un ambiente sociale agiato. Lei è tremante e prova a dire al marito della sua paura che le cresce dentro. Ma lui la ignora. Sa solo parlare di un film di distruzione che lo appassiona molto. La luce si spegne, ma prima illumina il coltello che lei ha preso di nascosto, probabilmente per farla finita.

Nell’ultima scena troviamo una terza coppia: è la donna della prima e l’uomo della seconda. Entrambi pensano di aver attraversato la vita, averla capita ed ora si credono cambiati.

Ma su quel letto tornano, in una luce sempre più fioca, la frustrazione, la solitudine e l’incapacità di comunicare. E cosi i due personaggi non cessano di essere soli, incapaci come sono di ascoltare il grido dell’altro. Il fallimento non è solo della coppia, ma anche sociale, etico, morale: è la negazione dell’altro.

Teatro Out Off 20155, Milano via Mac Mahon 16,

Uffici via Principe Eugenio 22 telefono 02.34532140

[email protected]; www.teatrooutoff.it

Bistrot del teatro tel. 0239436960

Sleepless. Tre Notti Insonni

con il contributo di NEXT 2019 – Regione Lombardia

Lorenzo Loris, firma la regia

Sleepless. Tre Notti Insonni

traduzione Paola Bono

con Elena Callegari, Mario Sala

regia Lorenzo Loris

scena Daniela Gardinazzi, costumi Nicoletta Ceccolini

luci e fonica Luigi Chiaromonte, collaborazione ai movimenti Barbara Geiger

video Davide Pinardi

spettacolo inserito nell’abbonamento Invito a Teatro

spettacolo inserito nel Palinsesto del Comune di Milano “I talenti delle donne” Prenotel

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