Then / Now
Una nuova tappa del progetto espositivo prende forma negli spazi della Hox Gallery al The Hoxton, dove la ricerca artistica contemporanea continua a dialogare con l’architettura e la quotidianità dell’hotel con la collaborazione di Galleria Sospesa.
Giovedì 7 maggio alle ore 19.00 inaugura Then / Now, mostra personale di Emanuele Napolitano, in arte
Druid. Un progetto diffuso che attraversa ambienti, trasformando l’esperienza dello spazio in un percorso
visivo articolato e sorprendente. Le opere di Druid abitano le pareti con naturalezza, insinuandosi tra le sale come presenze al tempo stesso familiari e inattese.
Grandi tele dai toni primaverili accolgono il visitatore con volti sospesi, costruiti attraverso campiture di colore pastello: figure che emergono lentamente, lasciando spazio a una relazione intima e personale con lo sguardo di chi osserva. La natura “botanica” di molti lavori si riflette nel loro modo di inserirsi nello spazio: le opere sembrano svilupparsi in continuità con l’ambiente che le accoglie, generando nuove relazioni visive e percettive. Come elementi che attecchiscono in un contesto già vivo, trasformano l’architettura in un organismo condiviso, dove arte e spazio convivono e si modificano reciprocamente.
Accanto alla pittura che anima la Lobby a partire dall’ingresso, la mostra si sviluppa in una pluralità di linguaggi che si articolano fino alla sala del ristorante Elio, dove prende forma un’installazione di ceramiche: una collezione che rilegge la tradizione in chiave contemporanea, dove ogni superficie diventa spazio narrativo. Frasi, segni e interventi grafici restituiscono lo sguardo ironico e pungente dell’artista. Procedendo verso il piano inferiore, si scopre una serie di acrilici su tela che raccontano lo studio dell’artista sulla figura e sul racconto in fermo immagine, attraverso un uso virtuoso di colori accesi.
Avvicinandosi alle scale, emergono poi una serie di opere su carta che accompagnano il pubblico nell’universo più diretto e quotidiano di Druid: vignette, disegni e frammenti di pensiero nati dall’osservazione del presente. Qui la parola dialoga con l’immagine, diventando al tempo stesso chiave di accesso ed elemento destabilizzante, capace di ribaltare significati e aspettative.
Il lavoro di Druid si muove costantemente tra passato e presente, tra memoria visiva e sensibilità
contemporanea. I suoi riferimenti attraversano la storia dell’arte del Novecento, riecheggiando suggestioni che vanno da Henri Matisse a Paul Gauguin, senza mai perdere una voce autonoma e riconoscibile. Then / Now si configura così come un racconto stratificato, in cui pittura, ceramica e disegno convivono in equilibrio, restituendo uno sguardo insieme poetico, ironico e profondamente umano




