Grecia, l’intesa fa volare le borse, ma spacca Syriza

Grecia, l’intesa fa volare le borse, ma spacca Syriza
(ANSA/AP Photo/Petros Karadjias)

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BRUXELLES -C’è voluta una maratona, circa 30 ore di negoziato per arrivare ad un accordo. Ma alla fine la Grecia rimarrà nell’euro. Ad annunciarlo per primo è stato il presidente del Consiglio europeo, il polacco Donald Tusk, il quale ha sottolineato che l’intesa da 86 miliardi è stata raggiunta all’unanimità.

Il prestito dell’Eurozona alla Grecia dovrebbe scattare con ogni probabilità da mercoledì mattina, ha  fatto sapere il presidente dell’Eurogruppo, Jeroen Dijsselbloem, il quale ha spiegato che il finanziamento transitorio è “molto complesso” da attuare e “non abbiamo ancora trovato la chiave”.

L’accordo -finanziato perlopiù dal Meccanismo europeo di stabilità, il fondo salva stati, e dal Fondo monetario internazionale (Fmi)- prevede che venga stanziato un pacchetto di aiuti tra 82 e 86 miliardi di euro su tre anni, a patto che la Grecia approvi, entro mercoledì 15 luglio, alcune riforme tra le quali in particolare le pensioni, il mercato del lavoro e l’Iva.  verrà inoltre istituito un fondo da 50 miliardi di euro che servirà per i beni pubblici greci da privatizzare. Il fondo – che sarà gestito da Atene (non più in Lussemburgo come era previsto in precedenza) sotto la supervisione delle istituzioni europee- servirà a ricapitalizzare le banche greche, a rimborsare il debito e a investire nell’economia del paese. Per il momento e per permettere ad Atene di ripagare 3,6 miliardi alla BCE, sarà concesso un finanziamento di 7 miliardi entro il 20 luglio e da altri 5 entro meta’ agosto. Dopo l’approvazione del primo pacchetto, i governi daranno mandato alla Banca centrale europea, al Fondo monetario internazionale e alla Commissione europea per negoziare il vero e proprio memorandum.

Adesso -ha detto la cancelliera Angela Merkel– “Sta ad Atene approvare tutte le condizioni previste dall’accordo”, sottolineando che non chiederà al al Parlamento un voto di fiducia sull’accordo sul debito della Grecia. “Non c’è bisogno di un piano B per la Grexit perché e’ stata trovata l’intesa sul piano A”, ha affermato.

Il premier greco Alexis Tsipras dopo l’accordo  ha riferito: “Siamo riusciti a ristrutturare il debito”. “Siamo riusciti ad assicurare finanziamenti a medio termine”, ha aggiunto, assicurando che “la Grecia continuerà a lottare per essere in grado di tornare a crescere”.

Se da un lato le borse hanno accolto favorevolmente la notizia dell’accordo, dall’altro, l’ala sinistra dei deputati di Syriza (Anel) sta valutando l’ipotesi di votare contro il piano di aiuti, il che significherebbe mettere a repentaglio gli accordi raggiunti nel summit della notte scorsa.

Luigi Carnevale

13 luglio 2015

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