Ucraina pronta a ricevere un nuovo sistema di difesa dalla Francia
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha annunciato che, quest’anno, l’Ucraina riceverà un nuovo sistema di difesa aerea dalla Francia. Si tratta del sistema Samp/T, che verrà usato contro i missili balistici russi. Questo è stato “l’argomento più importante” dei colloqui che Zelensky ha avuto con Macron a Parigi, venerdì scorso.
Il sistema di difesa francese verrà usato a sostituzione dei Patriot forniti dagli Stati Uniti, tuttavia il presidente ucraino ha ribadito di non voler perdere il sostegno americano nella guerra contro la Russia, a causa della guerra in Medio Oriente.
“Non vogliamo perdere gli americani”, ha dichiarato negli ultimi giorni. Ha poi aggiunto: “Stiamo dimostrando la nostra volontà di aiutare gli Stati Uniti e i loro alleati in Medio Oriente” e “speriamo vivamente che […] non si distolgano dalla questione della guerra in Ucraina”.
“Do ut des” militare
Da paese aiutato, l’Ucraina si sta affermando anche come paese che aiuta. Questo è stato reso esplicito dalla decisione di Zelensky di inviare esperti anti-droni Shahed in Qatar, Emirati Arabi Uniti e Arabia Saudita. Si tratta degli stessi droni, di progettazione iraniana, lanciati da Mosca contro l’Ucraina, per l’intera durata del conflitto. Motivo per cui il numero di militari esperti in questo campo è cresciuto esponenzialmente.
Dopo il lieve attacco di Trump, che ha invitato Zelensky a “decidersi sulla pace in Ucraina”, ovvero di sforzarsi a negoziare come starebbe facendo Putin, Kiev si è attivata militarmente in Medio Oriente.
Secondo l’Institute for the study of war (Isw), ci sono militari ucraini nel Golfo. L’Ucraina ha inoltre inviato droni intercettori e specialisti in Giordania, a protezione delle basi americane.
Per Zelensky: “È fondamentale che questa opportunità di trasformazione in Iran venga sfruttata in modo adeguato. La popolazione iraniana è stata lasciata per troppo tempo a badare a sé stessa, subendo violenze mentre resisteva al regime”.
Ecco che i due grandi conflitti in corso appaiono collegati: paesi più piccoli (Ucraina e Iran) le cui sorti restano in mano di una potenza più grande, quella americana.



