Trump contro tutti: le critiche a Sanchez e Starmer
Trump non perdona. Alla Casa Bianca si è tenuta ieri una conferenza stampa, in occasione dell’incontro con Merz, dove il presidente Trump ha avuto l’occasione di scagliarsi ancora una volta contro l’Europa: è il turno della Spagna di Sanchez e del Regno Unito di Starmer. “Sono stati terribili” Ha dichiarato ai giornalisti.
L’infedele Madrid di Sanchez
Questa mattinata, Palazzo della Moncloa. Sanchez ha dato il filo da torcere al tycoon con una semplice frase: «La nostra posizione si riassume in poche parole: no alla guerra. Non possiamo ripetere gli errori dell’Iraq». Sanchez si schiera a favore della pace, affermando di voler collaborare sulla questione iraniana esclusivamente con gli stati della regione. “Non si gioca con le vite di milioni di persone”.
In questo modo il premier spagnolo socialista, impedendo a Trump l’uso delle sue basi militari di Moron e Rota per attaccare l’Iran, ha portato a un’interruzione dei commerci con gli Stati Uniti. «Altri europei come la Spagna sono stati terribili, per questo ho detto a Scott Bessent di rompere tutti gli accordi commerciali con loro».
La vicinanza di Berlino a Washington dimostrata alla conferenza stampa ha suscitato “sorpresa” del ministro spagnolo degli Esteri, José Manuel Albares. Merz avrebbe criticato le posizioni della Spagna sul dossier Iran e sulle basi militari, creando una frattura europea.
Sgradito l’atteggiamento di Starmer
Non solo gli oppositori, anche gli ignavi sono sgraditi a Trump. Questo è il caso del Regno Unito di Starmer. «Non sono contento, non mi piace il loro atteggiamento» ha dichiarato, riferendosi all’attesa del voto parlamentare per chiarire la posizione del Regno Unito in merito alla posizione sull’Iran e lanciando una provocazione al primo ministro inglese «quello con cui abbiamo a che fare non è mica Winston Churchill».
Nel corso di un evento coi rappresentanti delle comunità di origine pachistana e palestinese in occasione del Ramadan, Starmer si è espresso prendendo le difese della posizione di Londra. «Il Regno Unito non è coinvolto negli attacchi contro l’Iran dopo aver appreso la lezione della guerra in Iraq». Starmer si dimostra determinato, come Sanchez, a sottolineare l’importanza della pace, ma senza menzionare mai direttamente Donald Trump.
In un clima internazionale teso, lo scontro tra gli Stati Uniti e diversi stati europei evidenzia una frattura che con il tempo diventa sempre più critica. Resta ora da capire se prevarrà la linea della fermezza o se, dietro le dichiarazioni pubbliche, si apriranno nuovi spazi di mediazione.




