Vertice Xi-Putin. Colloqui tra Cina e Russia per la cooperazione
Il leader cinese Xi Jinping e il presidente russo Vladimir Putin hanno tenuto mercoledì un colloquio di quasi un’ora e mezza in collegamento video, durante il quale hanno ribadito il rafforzamento delle relazioni bilaterali tra i due Paesi. Xi ha affermato che il mondo è entrato in un periodo di gravi sconvolgimenti. Putin, rivolgendosi a Xi definendolo un “caro amico”, ha espresso una posizione simile: “L’alleanza in politica estera tra Mosca e Pechino rimane un importante fattore di stabilizzazione”. Il leader russo ha quindi spiegato di ritenere “esemplare” la cooperazione russo-cinese.
“Dall’inizio dell’anno, la situazione internazionale è diventata sempre più turbolenta”, ha dichiarato Xi, secondo quanto riportato dall’emittente televisiva cinese Cctv. Uno scenario che, secondo Xi, rende utile un rafforzamento dei rapporti tra Pechino e Mosca. “Entrambe le parti – ha osservato il capo di Stato cinese – dovrebbero garantire che le relazioni sino-russe continuino a svilupparsi lungo la giusta traiettoria. Attraverso un più profondo coordinamento strategico e un ruolo più attivo ed efficace dei nostri Paesi come grandi potenze”.
Mosca si appoggia sempre più a Pechino per compensare gli effetti delle sanzioni occidentali. Putin ha sottolineato che la Russia ha riorientato con successo le esportazioni verso i mercati asiatici: “Osserviamo una seria crescita dei volumi, e questo è il risultato del nostro lavoro comune”. Xi, da parte sua, ha osservato che i legami economici bilaterali si stanno “sviluppando costantemente” e che i due Paesi dovrebbero “sfruttare l’opportunità storica” per approfondire ulteriormente il lavoro comune. Putin ha prestato particolare attenzione durante il colloquio all’energia, ai progetti legati al nucleare e al settore dell’hi-tech.
Ma il vero fil rouge del rapporto – soprattutto guardando al futuro – resta l’energia. Mosca ha rivendicato di essere «il principale fornitore» della Cina, definendo la cooperazione nel settore «di natura veramente strategica». In quest’ottica, Putin ha insistito sulla necessità di costruire un partenariato «reciprocamente vantaggioso» che includa petrolio, gas e «progetti ad alta tecnologia», con ricadute che toccano anche industria e spazio. A completare il quadro, il nucleare civile. Progetti importanti, che arrivano in un momento delicato per quanto riguarda il nucleare in senso più ampio. Proprio oggi infatti scade il New Start, l’ultimo trattato vincolante sugli arsenali strategici di Stati Uniti e Russia.
In questo quadro, la call tra Putin e Xi segnala anche un’apertura – seppur selettiva – verso Washington. Secondo il consigliere del Cremlino Yuri Ushakov, i due leader «vedono opportunità nei contatti con l’amministrazione Trump» e condividono posizioni «praticamente concordanti» anche sul Board of Peace proposto dal tycoon. Non a caso, poche ore dopo il colloquio con Putin, Xi ha telefonato anche a Trump: «uno scambio eccellente», ha commentato il tycoon in un post su Truth.




