Antonio Kast, ultraconservatore, è il nuovo presidente del Cile
José Antonio Kast è il nuovo presidente del Cile, che ha vinto le elezioni con il 58% delle preferenze. Il suo motto: Dio, patria e famiglia. Un nuovo leader si aggiunge quindi alla rosa composta da Milei e Trump.
A quest’ultimo Kast è stato paragonato più volte, per via della sua visione rigida in merito a temi come sicurezza e immigrazione.
Con il nuovo presidente repubblicano si sono congratulati in molti, tra cui Giorgia Meloni dal’Italia (interessata a cooperare con relazioni ancora più forti), ma anche Emmanuel Macron dalla Francia, Pedro Sanchez dalla Spagna, Luiz Inacio Lula da Silva dal Brasile e Marco Rubio dalla segreteria di Stato Usa, anche lui impaziente di collaborare.

“La mia non è una vittoria personale, né di un qualche partito. Qui ha vinto il Cile, e la speranza di vivere senza paura”, ha espresso Kast nel suo primo discorso.
Ciò che gli ha garantito un successo è schiacciante è stata la sua campagna incentrata sul tema della “percezione di insicurezza” e la sua postura meno drastica sulle presidenze precedenti, tra cui quella (dittatoriale) di Augusto Pinochet.
Kast entrerà in carica l’11 marzo e, alle domande in merito ai diritti civili, ha risposto: “Non sono priorità”. La sua vittoria è anche un sintomo del fallimento del governo di Boric, esponente del Frente Amplio, ovvero della sinistra progressista.
Il nuovo presidente appare dunque come un nuovo vertice promettente, come anche dimostrato dalle ultime elezioni legislative di novembre, dove i partiti della coalizione conservatrice sono avanzati, rafforzando la maggioranza.




