Visite in Cina: da Macron a Giorgia Meloni
Il presidente francese Emmanuel Macron ha cominciato in questi giorni una visita di tre giorni in Cina. Secondo il programma diffuso dall’Eliseo, il capo dello Stato, accompagnato dalla moglie Brigitte, visita oggi i giardini di Qianlong nella Città proibita di Pechino. Per domani è previsto invece un incontro con il presidente cinese Xi Jinping, prima in formato bilaterale e poi allargato. Al termine sono attese la firma di una serie di accordi franco-cinesi e una dichiarazione congiunta. Macron e Xi parteciperanno in seguito alla settima riunione formale del Consiglio di imprese franco-cinesi.
Si tratta della sua prima visita nel paese in quasi tre anni. Oltre all’incontro con l’omologo Xi Jinping, vedrà altri leader cinesi di alto livello, tra cui il premier Li Qiang e Zhao Leji, a capo del Congresso nazionale del popolo, il ramo legislativo del parlamento mandarino, secondo quanto riferito dal ministero degli esteri di Pechino. «Le relazioni Cina-Francia hanno una storia preziosa, un valore unico e una missione importante», ha detto lunedì nel briefing quotidiano il portavoce del ministero degli esteri cinese Lin Jian.
Il capo dello Stato francese incontrerà anche il presidente dell’Assemblea nazionale popolare, Zhao Leji, e il premier Li Qiang. Venerdì Macron e la consorte saranno a Chengdu insieme a Xi e alla moglie Peng Liyuan. Insieme le due coppie visiteranno la diga di Dujiangyan e incontreranno gli studenti del Sichuan. Per questo viaggio Macron sarà accompagnato da sei ministri e dai dirigenti di 35 gruppi industriali francesi, tra cui Edf, Airbus e Danone.
“Vogliamo che l’Europa sia rispettata come un grande partner della Cina”, ha fatto sapere l’Eliseo, sottolineando che questo sarà “l’oggetto della conversazione strategica con il presidente Xi Jinping”. Sul tavolo ci sarà anche il dossier riguardante la guerra in Ucraina. Sempre secondo quanto fatto sapere dalla presidenza francese, Macron chiederà al suo omologo di “premere” sulla Russia affinché il presidente Vladimir Putin accetti un cessate il fuoco.
La Cina, che non ha mai apertamente condannato l’aggressione russa in Ucraina, continua a rifornirsi di idrocarburi presso Mosca. Al centro dei colloqui ci saranno anche aspetti bilaterali. Tra questi, soprattutto quelli riguardanti il deficit commerciale tra i due Paesi, che in dieci anni è raddoppiato, arrivando a 47 miliardi di euro nel 2023. La Francia punta ad aumentare gli investimenti cinesi nel suo territorio condividendo le capacità tecnologiche. Pechino è spesso al centro di forti critiche per le sue pratiche di concorrenza sleale.
Macron ha lanciato appelli simili nell’ultimo viaggio in Cina nell’aprile del 2023, così come durante quello di Xi in Francia di maggio 2024, senza grandi successi. La Cina chiede colloqui di pace e rispetto dell’integrità territoriale, ma non ha mai condannato la Russia per la sua invasione del 2022, consolidando, al contrario, le sue relazioni con Mosca sotto l’aspetto economico e strategico. La visita di tre giorni di Macron segue quella a Parigi di questa settimana del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, che ha esortato l’Europa a sostenere Kiev, e gli incontri al Cremlino con il presidente Putin della delegazione americana composta da Steve Witkoff e Jared Kushner, finiti senza “un compromesso” e la questione dei territori contesi con Kiev ancora irrisolta.



