I 12 punti di pace europei per la guerra tra Russia e Ucraina
Le nazioni europee stanno lavorando a una proposta di pace, articolata in 12 punti, per porre fine alla guerra tra Russia e Ucraina. La decisione è apparsa come un evidente rifiuto delle richieste di Putin agli Usa, che implicano una cessione da parte di Kiev di territori, in cambio di un accordo di pace.
Prima è giunta una dichiarazione congiunta, in cui si evidenzia l’importanza che l’Ucraina sia “nella posizione più forte possibile, prima, durante e dopo qualsiasi cessate il fuoco”. Il piano di pace è stato reso noto da Bloomberg e il primo punto di rilievo rimane il “congelamento del fronte” e lo “stop ai combattimenti” lungo le attuali linee di battaglia, come suggerito anche da Trump.
Il piano di pace: punti essenziali
I 12 punti del piano, ancora da definire con esattezza, includono a grandi linee: la creazione di un comitato di pace presieduto da Trump, con il compito di monitorare l’attuazione delle misure; il ritorno dei bambini deportati in Ucraina; lo scambio di prigionieri; una serie di garanzie di sicurezza per Kiev e fondi per la ricostruzione; una corsia preferenziale per l’ingresso dell’Ucraina nell’Ue.
Se la Russia rispettasse tali condizioni, le sanzioni nei suoi confronti verrebbero revocate gradualmente. Inoltre se partecipasse anche alla ricostruzione dopo la guerra, verrebbero restituiti anche i 300 miliardi di dollari della banca centrale russa, attualmente congelati.
In caso invece di nuove aggressioni da Mosca, le restrizioni verrebbero riattivate automaticamente.
Il piano di pace — che include anche negoziati circa la governance dei territori già occupati (non riconosciuti formalmente come russi) — dovrà essere approvato dagli Usa.
Nonostante alcune delegazioni europee andranno a Washington già questa settimana, non ci sono segnali che Putin sia disposto a rinunciare alle sue richieste. Solo Trump rappresenta una possibilità di apertura, anche perché sembra aver ridotto la sua pressione sulla Russia, dopo aver parlato con il Presidente.
L’Europa chiede una pace giusta e duratura
La dichiarazione congiunta diffusa dai paesi europei si è aperta così: “Siamo tutti uniti nel desiderio di una pace giusta e duratura, meritata dal popolo dell’Ucraina”. Tra i principali firmatari vi erano Zelensky, Meloni, Macron, Starmer, Merz e von der Leyen.




