UNIFIL: Verso la fine di una delle missioni ONU più longeve di sempre
Quella che è stata una delle missioni ONU più longeve di sempre sta lentamente giungendo al termine. Mentre alcuni ne chiedevano una chiusura immediata, altri ritenevano indispensabile proseguirne l’attività. Alla fine si è arrivati ad un compromesso che sa di vittoria per chi ne chiedeva la chiusura. L’UNIFIL è stata prolungata fino al 2026, poi inizierà un “ritiro ordinato e sicuro” che porterà al suo smantellamento entro il 2027.
1978: 46 anni fa nasceva l’UNIFIL
Era il 1978 quando, all’ombra dell’allora occupazione militare israeliana del Libano, il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite istituì l’UNIFIL. Le intenzioni dell’ONU erano chiare. Monitorare il ritiro delle truppe israeliane e contribuire al ripristino dell’autorità del governo libanese nel sud del Paese, una zona strategica e particolarmente instabile.
Nel tempo, la missione ha assunto un ruolo sempre più ampio, soprattutto dopo la guerra del 2006 tra Israele e Hezbollah, quando la Risoluzione 1701 ha esteso il mandato di UNIFIL. Da quel momento, i caschi blu hanno operato lungo la cosiddetta “Linea Blu”, ovvero la linea di demarcazione tra Libano e Israele, con il compito di monitorare il cessate il fuoco, sostenere le forze armate libanesi e prevenire nuovi scontri tra le parti.
Lo scontro diplomatico tra Francia e Stati Uniti
Negli ultimi mesi, però, la sorte della missione è stata al centro di un acceso confronto. Per diverse settimane, infatti, Stati Uniti e Francia si sono lanciate la palla a suon di botta e risposta, per discutere di un eventuale chiusura. Da un lato, Washington, sostenuta da Israele, spingeva per lo smantellamento di una forza che, a suo dire, ha ormai esaurito la propria utilità. Dall’altro, Parigi, con il sostegno di diversi Paesi europei, insisteva sulla necessità di mantenere la presenza dei caschi blu nel sud del Libano, considerandola ancora essenziale per la stabilità della regione.
Una scelta è stata fatta
La decisione di avviare la chiusura della missione a partire dal 2026 è arrivata ieri. A conclusione di una riunione del Consiglio di Sicurezza, i quindici membri hanno adottato all’unanimità una risoluzione presentata dalla Francia, frutto di un compromesso raggiunto con gli Stati Uniti. Ancora un anno e mezzo di operazioni sul terreno, poi inizierà il disimpegno. L’obiettivo dichiarato è quello di “rendere il governo libanese l’unico garante della sicurezza nel Libano meridionale”.
Le reazioni dal Medio Oriente
Di fronte alla decisione del Consiglio Israele ha reagito positivamente. “Per una volta, abbiamo una buona notizia dall’Onu”, ha dichiarato l’ambasciatore israeliano all’Onu , Danny Danon. Dall’altro lato, il premier libanese Nawaf Salam, ha cercato di guardare il bicchiere mezzo pieno, esprimendo soddisfazione per il rinnovo del mandato fino alla fine del 2026.
La chiusura dell’UNIFIL segna la fine di un’epoca lunga quasi cinquant’anni. La missione ha attraversato fasi complesse, diventando nel tempo parte integrante dell’equilibrio regionale. La sfida, ora, sarà quella di evitare che il vuoto lasciato dai caschi blu si trasformi in un nuovo terreno fertile per l’instabilità.




