L’incontro tra Netanyahu e Trump: atmosfera positiva ma nessun risultato
Ieri sera si è tenuto il colloquio alla Casa Bianca tra Benjamin Netanyahu e Donald Trump. Durante l’incontro, avvenuto a cena, i due leader hanno discusso in merito alla situazione sulla Striscia di Gaza.
Secondo Trump, Hamas “vuole un cessate il fuoco”, per cui gli Usa spingono. Fonti interne riportano che ci sarebbe stata una proposta di cessate il fuoco che anche Israele sostiene e che si spera Hamas accetti.
Netanyahu e Trump sull’ipotesi della tregua
Ma la situazione non è così lineare. Secondo la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, Netanyahu in realtà non vorrebbe che la tregua avvenisse troppo presto, essendo minacciato dall’ultradestra, che esige l’eliminazione completa di Hamas come conseguenza del cessate il fuoco.
L’ipotesi della tregua posta sul tavolo è di 60 giorni, con anche il rilascio di 10 ostaggi israeliani vivi e 18 salme. Questo sarebbe il primo passo per un accordo di pace più ampio.
I negoziati a margine e la situazione in Iran
In tutto ciò, risultano cruciali anche i negoziati indiretti avvenuti nel weekend a Doha, tra Israele e Hamas: Trump spera di poter aggiungere questo evento alla lista dei traguardi, che potrebbero portare alla fine della guerra.
Anche la situazione con l’Iran è estremamente rilevante, giacché i due leader concordano sul bisogno di mantenere una certa pressione su Teheran, per scongiurare il rischio di una riattivazione del programma nucleare.
Quale punto d’incontro?
Sono attualmente oggetto di trattativa tre condizioni poste da Hamas: il ritorno della gestione della distribuzione degli aiuti umanitari all’Onu, eliminando la Gaza Humanitarian Foundation (in mano a Israele); l’estensione della durata della tregua fino al raggiungimento di un cessate il fuoco duraturo; il ritiro delle truppe israeliane dalla Striscia.
Ma Netanyahu sembra fermo su alcuni punti, che ritiene non negoziabili: la distruzione totale di Hamas, l’esilio dei suoi vertici politici e il disarmo completo.
Nonostante l’atmosfera generale sembri positiva, l’incontro non ha fruttato risultati concreti, anche perché rimane il dubbio della futura amministrazione della Striscia di Gaza.




