Blaise Metreweli è la prima donna a capo dell’MI6 in Regno Unito
Blaise Metreweli sostituirà Richard Moore (in carica per 5 anni), diventando la prima donna a guidare l’MI6, il controspionaggio estero del Regno Unito, dall’anno di fondazione dell’agenzia, nel 1909.
L’MI6 ha il compito fondamentale di raccogliere informazioni dall’estero, per migliorare la sicurezza del paese, contrastando il terrorismo, bloccando le attività degli stati ostili e rafforzando la sicurezza informatica. Chi ne è a capo è l’unico membro del servizio il cui nome è reso pubblico.
Laureata in antropologia all’Università di Cambridge, Blaise Metreweli è poi giunta al palazzo di Vauxhall Cross. Dopo aver fatto diverse esperienze in giro per il mondo, ha ricevuto l’incarico della sezione Q. Attualmente è infatti la direttrice per la tecnologia e l’innovazione dei servizi segreti, avendo alle sue spalle ben 25 anni di carriera nello spionaggio
L’MI6 è un’istituzione leggendaria e d’eccellenza per il Regno Unito, cruciale per affrontare numerose minacce, che “riguardano principalmente la protezione del governo, la protezione dei segreti, la protezione del nostro popolo (quindi la lotta agli assassini), la protezione della nostra economia, delle tecnologie sensibili e delle conoscenze critiche” – ha spiegato Metreweli.
Per il ministro degli Esteri, David Lammy, si tratta di una candidata “ideale”, che d’ora in poi potrà firmarsi con la “C” di “capo”. La decisione della nomina è stata annunciata dal primo ministro Keir Starmer, al suo arrivo in Canada per il vertice del G7. Il premier ha parlato di “nomina storica”, che arriva in un momento “in cui il lavoro dei nostri servizi segreti non è mai stato così vitale”.
C’è da dire che l’iconica saga di James Bond un po’ lo aveva previsto, mettendo a capo del servizio l’agente “M”, interpretata da Judi Dench in ben sette film.




