Gaza: il piccolo Adam e altri bambini palestinesi sono atterrati a Milano
Adam è l’unico superstite di 10 fratelli uccisi a Gaza da un raid israeliano, ha perso anche il papà.
Trasportato con un volo umanitario, il bambino è però arrivato in Italia insieme alla madre, la dottoressa Alaa al-Najjar, del Nasser Medical Center. Sono atterrati ieri sera all’aeroporto di Milano Linate, dove hanno incontrato il ministro degli Esteri Antonio Tajani.
Le cure mediche per Adam (per le fratture agli arti e il supporto psicologico) verranno affidate all’ospedale Niguarda. Anche altri pazienti palestinesi sono giunti nel nostro Paese, con volo umanitario da Gaza.

Il tutto avviene nell’ambito del piano di evacuazione sanitaria e accoglienza, portato avanti dal Governo italiano, e sono molti gli ospedali che hanno dato la propria disponibilità, oltre al Niguarda, sono: il Policlinico di Milano, Regina Margherita di Torino, l’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, le Aziende ospedaliere universitarie di Padova e Verona, il Meyer di Firenze, l’ospedale pediatrico Apuano di Massa, l’ospedale Maggiore di Bologna, il Policlinico di Modena, il Gemelli e Bambino Gesù di Roma.
L’operazione è stata possibile anche grazie al ministro della Difesa, Guido Crosetto, che ha messo a disposizione gli assetti delle Forze Armate, per organizzare i trasferimenti.
L’uscita dei pazienti da Gaza è invece avvenuta grazie al lavoro diplomatico tra l’Ambasciata d’Italia a Tel Aviv, il Consolato Generale a Gerusalemme, i funzionari della Presidenza del Consiglio e il Meccanismo di Protezione Civile dell’Unione Europea e dell’OMS.
A bordo dei velivoli, erano inoltre presenti le unità mediche e sanitarie militari della Croce Rossa Italiana, la Protezione Civile e l’Unità di Crisi della Farnesina. Le mete principali sono state Milano, Verona e Pratica di Mare.
Nel giro di un anno, i cittadini palestinesi arrivati in Italia da Gaza sono stati 300. Quella che riguarda Adam è la più importante operazione di evacuazione sanitaria sostenuta finora: tra pazienti e familiari, sono 70 le persone accolte in tutto.
Secondo fonti ministeriali, l’Italia si conferma il quarto Paese al mondo ad aver compiuto uno sforzo del genere, il primo fra quelli occidentali.




