Gaza: 27 morti a Rafah, dopo una sparatoria dell’Idf
Questa mattina, il ministero della Salute di Hamas ha affermato che almeno 27 persone sono state uccise dall’Idf e 90 ferite, mentre attendevano di ricevere aiuti a Rafah, nel sud di Gaza. Ha aggiunto che alcuni dei feriti sono in “condizioni critiche” e che tra le vittime ci sono anche due bambini.
27 morti a Gaza mentre attendevano gli aiuti
L’attacco verificatosi questa mattina a Rafah è il terzo di questo tipo nel giro di 3 giorni, da quando la Gaza Humanitarian Foundation ha istituito punti di distribuzione di aiuti nelle zone militari israeliane (un sistema pensato per aggirare Hamas).
L’esercito israeliano ha affermato di aver sparato, dopo l’identificazione di alcuni “sospetti” a circa 0,5 km da un sito di distribuzione di aiuti, nei pressi di Rafah. Questo è quanto ha riportato la Bbc.
Inizialmente si sarebbe dovuto trattare di un “fuoco di avvertimento”, ha dichiarato l’Idf. Ha aggiunto però che “dopo che i sospetti non si sono ritirati, sono stati sparati altri colpi vicino ad alcuni individui sospetti che avanzavano verso le truppe”.

Il bilancio: morti anche bambini e soldati
Se i morti palestinesi confermati dall’agenzia di stampa Wafa, citata anche da The Guardian, erano almeno 10, nel corso della mattinata ne sono stati accertati 27. Tra le vittime ci sono anche due bambini, che hanno perso la vita durante un attacco contro un’abitazione che ospitava sfollati, a Khan Yunis.
L’Idf, dal canto suo, ha dichiarato di essere a conoscenza delle segnalazioni sulle vittime e ha annunciato su Telegram la morte di 3 giovani soldati, durante i combattimenti a Nord di Gaza.
Il Segretario Generale dell’Onu, Antonio Guterres, ha richiesto un’indagine “immediata e indipendente” sull’accaduto, aggiungendo che: “È Inaccettabile che i palestinesi mettano a rischio la propria vita per procurarsi del cibo”.




