Tutte le strade portano a Tirana: il summit per una nuova Europa è in Albania
In Europa, fra tensioni e nuovi accordi, c’è aria di cambiamento. Emmanuel Macron ha fondato la Comunità Politica Europea nel 2022 in risposta all’invasione russa in Ucraina e a tutela degli stati extra-europei come il Regno Unito e soprattutto i Balcani. Non a caso, la capitale dell’Albania sarà il sesto vertice della CPE quest’anno (oggi, 16 maggio 2025), primo paese balcano ad esserlo. Il summit è intitolato “Una nuova Europa in un mondo nuovo: unità, cooperazione, azione comune”. Riunirà 47 paesi, 27 stati membri UE e 20 non UE. Al margine del summit, è previsto un incontro fra il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il Primo Ministro Albanese Edi Rama.
Formazione, argomenti
Il vertice si occupa di tre ambiti principali, espressi in termini generali per permettere a tutti di intervenire con contributi specifici: sicurezza e resilienza democratica, competitività, sfide in materia di mobilità e responsabilizzazione dei giovani. Il summit si chiude con due sessioni Plenarie, mentre questo pomeriggio si divideranno in tre tavoli tematici, co-presieduti da uno Stato membro dell’Ue e da uno extra-Ue. L’unione Europea verrà rappresentata dal presidente del Consiglio Europeo Antonio Costa, con co-presidente il Primo Ministro Albanese Edi Rama.
Il ruolo del Premier Meloni
Giorgia Meloni, accolta in ginocchio da Edi Rama, ha un ruolo centrale durante la sessione Plenaria sulla “Nuova Europa” sia nelle successive sessioni tematiche. Le tavole rotonde tematiche si svolgono parallelamente: due dedicate ai temi della sicurezza, una dedicata alla competitività e alla sicurezza economica, una ai temi migratori.
Quest’ultima è sotto la guida del Kosovo e della Croazia,titolo “An Open Europe with Secure Borders: Addressing Mobility Challenges and Fostering Youth Empowerment”. L’Italia tiene la discussione alla tavola rotonda per esaminare le strategie condivise per affrontare la migrazione.
Il fulcro del discorso con Rama è il protocollo migratorio dei patti Italia-Albania, ovvero la gestione di centri per migranti in Albania. Giorgia Meloni è determinata a integrare il paese balcano, il traguardo fissato è concludere le trattative per il 2027 e far entrare l’Albania in UE nel 2030. “L’Albania è ovviamente europea, come l’Italia, la Serbia, la Norvegia, al di là se siano parte di questa o quella organizzazione. L’Ue è la casa per realizzare quella che mi piace chiamare riunificazione europea, realizzata tra persone che possono essere diverse tra loro, eppure sono parte di un unico insieme, come le diverse dita di una mano” ha detto il Premier Meloni.
Riguardo al conflitto russo-ucraino
“Dobbiamo insistere con determinazione a raggiungere un cessate il fuoco incondizionato e una pace. La guerra deve finire” Sostiene il Primo Ministro Italiano. Roma, Parigi e Berlino sono pronte a concordare sanzioni su Washington . Annuncia il ministro francese per gli Affari Ue Jean-Noel Barrot che prevederebbero sanzioni sul petrolio e sulle istituzioni finanziarie. Queste misure sono, momentaneamente, ancora minacce poiché il Presidente Americano Donald Trump risulta particolarmente irritato nei confronti di Vladimir Putin. Tajani sottolinea l’instabilità dell’economia russa, affermato: “[…] i militari che, ripeto, guadagnano il doppio di quello che guadagna qualsiasi lavoratore russo”.
Al vertice parteciperà Volodymyr Zelensky, giunto a Tirana direttamente da Istanbul, dove si
sono svolti sabato scorso i colloqui fra Russia e Ucraina a cui Vladimir Putin, colui che ha
proposto l’incontro, è mancato. Mosca temporeggia.




