India e Pakistan: sale la tensione per il Kashmir
India e Pakistan potrebbero trovarsi di nuovo sull’orlo della guerra, per via della contesa del territorio del Kashmir. La tensione è salita, in seguito all’attentato del 22 aprile a Pahalgam (India), che ha provocato 26 morti e 17 feriti, tra cui anche turisti e un cittadino nepalese.
L’attacco terroristico è stato successivamente rivendicato dal Fronte di Resistenza, un gruppo armato separatista locale, alleato del gruppo pakistano Lashkar-e-Taiba.
India e Pakistan dopo l’attentato del 22 aprile
Il Pakistan ha negato qualsiasi implicazione, per ciò che concerne il recente attentato, ma il timore per un’escalation si è riacceso. Tanto che il primo ministro pakistano, Shehbaz Sharif, ha rinviato la visita in Malesia, prevista per venerdì.

A peggiorare la situazione, ci sono stati una serie di eventi. Il primo è la dichiarazione, da parte dell’esercito pakistano, di aver testato un nuovo missile superficie-superficie con gittata pari a 120 chilometri, il secondo negli ultimi due giorni.
L’India ha inoltre accusato le forze pakistane di aver violato il cessate il fuoco della Linea di Controllo, frontiera de facto tra i due paesi.
Kashmir: quasi 100 anni di conflitti
La questione del Kashmir dura dal secolo scorso, in particolare dal primo scontro del 1947, e si è inasprita con il governo indiano di Narendra Modi. La tregua nel 2003 non ha cambiato la situazione e, nel 2019, l’India ha persino revocato lo stato di parziale autonomia del Kashmir.
E mentre la capitale pakistana Islamabad cerca sostegno diplomatico tra i Paesi amici, tra cui l’Iran, dall’estero arrivano numerose richieste di de-escalation.

In particolare, per gli Usa, l’India è fondamentale per la sicurezza della regione.
Anche la Russia si è accodata alle richieste, dopo che il ministro degli esteri del Cremlino, Sergei Lavrov, si è dichiarato pronto a mediare tra le parti. L’India è infatti un importante partner strategico per la Russia, idem il Pakistan per certe questioni.
Una nuova guerra tra i due paesi sarebbe dunque una faccenda non limitata al territorio dell’Indo-Pacifico, ma che andrebbe a coinvolgere molte altre potenze, anche lontane. Soprattutto, tutto serve alla geopolitica internazionale tranne che un nuovo conflitto.




