Mark Carney: il leader preparato alle crisi
I Canadesi si sono espressi: a guidare il paese per i prossimi 4 anni sarà l’economista Mark Carney. L’ex governatore della banca centrale del Canada è riuscito in pochi mesi a ribaltare i pronostici, a superare i conservatori – favoriti nei pronostici – e a presentarsi come il candidato più idoneo a difendere e a rafforzare il Canada.
Ma chi è questo nome relativamente nuovo sulla scena politica e, soprattutto, come ha convinto i canadesi di essere la scelta giusta?
Tra università e banche prestigiose
Il premier neoeletto, seppur sprovvisto di un passato in politica, non è di certo estraneo all’ambiente istituzionale. Classe 1965, Carney può vantare un curriculum certamente invidiabile. Laureato in Economia all’Università di Harvard, ha poi conseguito un master e un dottorato all’Università di Oxford.
Dopo la carriera universitaria il salto nel mondo del lavoro. Per 13 anni è stato banchiere d’investimento alla Goldman Sachs a New York, Londra, Tokyo e Toronto, per poi esser nominato nel 2008 ,anno della recessione mondiale, governatore della Banca del Canada. Qui è riuscito ad attutire l’impatto del crollo finanziario nel suo Paese, rendendo il Canada il Paese del G7 che meno di tutti ha accusato le conseguenze della grande crisi.
Cinque anni dopo, nel 2013, è stato scelto dal primo ministro britannico per dirigere la Banca d’Inghilterra, diventando il primo cittadino straniero a ricoprire quell’incarico. Durante la sua direzione, durata circa sette anni, Carney ha dovuto gestire le turbolenze legate all’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea.
Nel 2020 ha lasciato l’incarico tornando così nel settore privato, ai vertici di alcune grandi corporation e della società di investimento Brookfield Asset Management, colosso con importanti investimenti in Cina.
La politica
Come già accennato, prima di ora niente politica, solo numeri. Tanto che quando nel 2012 gli chiesero se fosse interessato a una carriera politica in Canada, Mark Carney disse: «Perché allora non diventare un clown al circo?». 13 anni dopo la situazione è drasticamente cambiata. Dopo un decennio di corteggiamenti per mano dei liberali, lo scorso marzo Carney ha infatti deciso di dedicarsi alla politica stravolgendo così le sorti del gioco.
Il leader preparato alle crisi
Come emerge dal suo profilo Carney è abituato a navigare attraverso le crisi. E’ stato forse questo aspetto a convincere i canadesi? Quello che per alcuni è un tecnocrate grigio è per altri la figura perfetta nei momenti di instabilità. «Mi sono preparato per tutta la vita a questo incarico», ha detto accettando la leadership del Partito liberale a marzo. “Sono l’uomo giusto per tempi di crisi, molto più di quanto lo sia per tempi di pace”. E ha già rassicurato i suoi concittadini: “So gestire le crisi, in questa situazione serve esperienza e capacità di negoziazione”.
La sfida di Mark Carney non si preannuncia di certo facile: di fronte a sé un paese diviso da rimettere in sesto. Sulla carta, il neoeletto premier sembra avere tutte le carte per potercela fare, ma questa volta i soli numeri non saranno sufficienti. La politica parla al cuore delle persone e i numeri difficilmente arrivano così lontano.




