La Russia dietro gli attentati in Germania: complotto o realtà?
La scorsa domenica, quello che per tempo era stato solo un sospetto ha iniziato a prendere forma. L’emittente televisiva tedesca ZDF ha infatti reso pubblica, per la prima volta, la possibile influenza russa negli attacchi terroristici che negli ultimi due anni hanno sconvolto la Germania.
Il servizio
Domenica 6 aprile è andato in onda, sulla seconda rete nazionale tedesca, un servizio che potrebbe avere importanti ricadute geopolitiche. L’inchiesta ha portato alla luce ricerche online sospette provenienti dalla Russia nel periodo precedente gli attacchi. Secondo il servizio, l’aggressione con il coltello a Mannheim contro il critico islamico Michael Stürzenberger era già un argomento ricercato prima del crimine. Sembra infatti che parole chiave come “Attentato terroristico a Mannheim” o “Michael Stürzenberger accoltellato” erano già state cercate quattro giorni prima dell’attentato.
Tuttavia questo non è l’unico aspetto rilevante. Dal servizio emerge infatti anche un’altra questione. Sembrerebbe che prima del crimine, gli utenti russi avrebbero effettuato anche ricerche sulle webcam della piazza del mercato di Mannheim, dove si è poi consumato l’attentato, per accedere a immagini in tempo reale.
Gli attentati
A quattro giorni dalle ricerche, il 31 maggio 2024, l’attentato ha effettivamente avuto luogo ed è stato solo il primo di tre. Nei mesi precedenti le ultime elezioni politiche, sia quelle per il Parlamento europeo che quelle per il Bundestag, si sono infatti susseguiti diversi attentati, quasi tutti di matrice islamica. Il 31 maggio 2024, a Mannheim, poco prima delle elezioni europee; il 13 febbraio a Monaco e il 23 febbraio a Berlino, al memoriale dell’Olocausto, in prossimità delle elezioni del Bundestag.
Perchè la Russia?
L’ipotesi sarebbe quindi che i servizi segreti russi abbiano ispirato o aiutato gli autori di questi attentati a procurarsi i mezzi e le competenze necessari per compiere i gesti che hanno portato alla morte e al ferimento di diverse persone. Se la Russia dovesse esser effettivamente implicata le motivazioni non sarebbero difficili da rintracciare. Gli attacchi terroristici, a ridosso delle elezioni, potrebbero aver influenzato il voto a favore del partito AfD. Come è noto infatti il partito nazional-conservatore tedesco, oltre ad essere contrario al sostegno all’ucraina, è anche portatore delle istanze più stringenti in tema di immigrazione.
L’implicazione della Russia rimane per ora solo un’ipotesi
Ad oggi comunque nessuna prova concreta dell’implicazione Russa. A confermarlo è Bruno Kahl, direttore dell’agenzia di intelligence esterna tedesca Bnd. Notevoli dubbi anche sulla validità della ricerca di Zdf. Il sospetto tuttavia permane, tanto che il ministero dell’Interno indaga su «possibili indizi di un’influenza mirata dall’estero» negli attentati.




