Dazi USA-Cina: La Nuova Guerra Commerciale
Giornata difficile in arrivo per le borse di tutto il mondo. Oggi, mercoledì 9 aprile, è infatti prevista l’entrata in vigore dei nuovi dazi imposti dal presidente americano. L’amministrazione Trump, per nulla spaventata dalle reazioni degli altri paesi, ha continuato a imporre dazi con l’obiettivo di “ripristinare l’equità e rilanciare il settore manifatturiero americano”. Sono decine, tra amici e nemici, i partner commerciali degli Stati Uniti che da oggi dovranno fronteggiare una nuova ondata di dazi, le cui percentuali variano dall’11% al 50%. Unica eccezione: la Cina, con un tasso del 104%.
La risposta della Cina
Se alcuni paesi sembrano già essere in fila per negoziare con il tycoon americano, la Cina, senza dubbio, non è tra questi. La guerra commerciale tra le due potenze, infatti, non accenna a rallentare. Negli scorsi giorni, a seguito di un serrato botta e risposta tra Washington e Pechino, il gigante asiatico è stato colpito da un ulteriore dazio al 34% da sommarsi al 20% già imposto precedentemente. Di fronte a una tale imposizione, che porta i dazi a un totale del 54%, la Cina ha deciso di rispondere con contromisure, imponendo a sua volta un dazio del 34% sulle merci americane.
Nuove minacce dall’America
Trump, che sembra voler essere l’unico a determinare l’andamento delle trattative commerciali, non ha affatto digerito la contromisura adottata da Pechino. Di fronte alla risposta della Cina, ha quindi lanciato una minaccia. Previsto un ulteriore aumento del 50% se la Cina non avesse eliminato il rincaro delle tariffe. In risposta un portavoce del ministero del Commercio cinese ha ammonito: “se gli Stati Uniti insisteranno su questa strada la Cina combatterà fino alla fine”.
L’entrata in vigore dei dazi
Dalla Cina nessun passo indietro e così, alla mezzanotte di oggi, sono entrati in vigore i dazi del 104%. In risposta Pechino continua a promettere di adottare tutte le misure “ferme e incisive” per proteggere i propri interessi, rivendicando il legittimo diritto del popolo cinese allo sviluppo” che “è inalienabile”. Per il momento, nonostante l’apertura delle borse in negativo, sembra proprio che Pechino voglia resistere alle minacce americane, contrastare il protezionismo e difendere una globalizzazione che risponda ai propri interessi.
Nuove alleanze in arrivo?
Sembra che i nuovi dazi stiano ridisegnando la geopolitica internazionale. Mentre Trump tratta gli amici come nemici, la Cina sta cercando di avvicinare a sé quelli che ha tradizionalmente trattato come avversari. In effetti, sembra che Pechino stia riuscendo a stringere accordi di libero scambio con il Giappone e la Corea del Sud, storici alleati politico-militari degli Stati Uniti.
Una Sfida per la Leadership Globale
In definitiva, i dazi di Trump minacciano di inasprire una guerra commerciale globale. In questa gara a braccio di ferro nessuna delle potenze sembra volersi arrendere. D’altrone la posta in gioco è alta: la sfida determinerà, probabilmente, la leadership globale nei prossimi decenni. Il Ministero del Commercio cinese ha dichiarato ieri che il paese “combatterà fino alla fine” nella guerra commerciale. Il libro bianco sul commercio bilaterale diffuso oggi da Pechino afferma, invece, che Cina e Usa possono risolvere le loro controversie commerciali ed economiche solo “attraverso un dialogo rispettoso e alla pari, e una cooperazione reciprocamente vantaggiosa”.




