Cipro: nessun risultato concreto dopo i colloqui di Ginevra
Lunedì 17 e martedì 18 marzo, si sono tenuti i colloqui a Ginevra sulla questione di Cipro. L’intento degli incontri era quello di valutare la riapertura dei negoziati e riportare sul tavolo la proposta di riunificazione dell’isola.
Ai colloqui hanno partecipato i principali esponenti diplomatici di tutte le parti coinvolte: Cipro, Grecia e Turchia.
Come affermato però dal Segretario Generale Onu, Antònio Guterres, a dialogo concluso, rimangono ancora molte divergenze da risolvere, sebbene si sia creata una “nuova atmosfera”.
La questione della riunificazione di Cipro
L’isola di Cipro venne divisa nel 1974, in seguito all’invasione e occupazione della fascia settentrionale, da parte delle forze militari turche. Ciò determinò la nascita della Repubblica Turca di Cipro del Nord, nonché la compresenza di persone turco-cipriote e greco-cipriote, aspetto che da decenni provoca non poche tensioni.
L’idea di riunificare l’isola non è certamente nuova e neanche facilmente risolvibile. Se infatti la città di Nicosia è favorevole all’istituzione di una federazione bizonale, il leader della parte turco-cipriota si batte per la creazione di due Stati distinti.

I colloqui di Ginevra
Gli incontri diplomatici di Ginevra, tenutisi la settimana scorsa, hanno visto la partecipazione dei leader delle comunità turco-cipriote e greco-cipriote, così come dei Ministri degli Esteri di Cipro, Grecia, Turchia e Uk.
Prima dei colloqui, il presidente cipriota Nikos Christodoulides aveva affermato di avere aspettative limitate a riguardo, ma anche un piano concreto da proporre.
L’Ue e l’Onu di fronte a Cipro
L’Ue, attraverso le parole del presidente del Consiglio europeo Antonio Costa e della presidente della Commissione Ursula von der Leyen, ha promesso di intervenire per raggiungere la riunificazione di Cipro, riprendendo i negoziati interrotti.
A chiusura dei colloqui tuttavia non sono state molto rassicuranti le parole del Segretario Generale Onu Guterres, che ha dimostrato un cauto ottimismo. Ci sarebbe infatti una “nuova atmosfera” tra le parti, ma non sono stati ottenuti risultati concreti immediati. In altre parole, la questione cipriota, già trita e ritrita, appare ancora congelata.




