Rapporti Russia-Siria: l’importante telefonata tra i due leader
Questo 12 febbraio il Presidente russo Vladimir Putin ed il nuovo leader ad interim della repubblica siriana Ahmed al-Sharaa hanno avuto una conversazione telefonica. Questa segna il primo contatto di alto livello tra i due Paesi dalla destituzione di Bashar al-Assad, avvenuta lo scorso dicembre.
Cosa si è discusso
Durante la telefonata i due leader hanno discusso le priorità e le prospettive future della Siria.
Il Cremlino con questa telefonata vuole assicurarsi che la Russia sia percepita come un negoziatore affidabile con cui poter parlare apertamente. Da subito il Presidente russo ha messo in chiaro il suo supporto a sostegno dell’unità, della sovranità e dell’integrità territoriale della repubblica siriana. La parte russa ha anche assicurato ad Ahmed al-Sharaa la sua disponibilità a migliorare le condizioni socio-economiche del Paese. Putin è pronto a tendere la mano alla parte siriana. Questo però non viene senza interessi strategici.
A sinistra il presidente ad interim della repubblica siriana Ahmed al-Shaara, a destra il Presidente russo Vladimir Putin.
Foto: Getty
Questo primo contatto di alto livello con la nuova leadership siriana è molto importante per la Russia.
Putin ha come obiettivo quello di mantenere le sue basi aeree e navali in Siria, insediatesi col precedente regime di Assad. Durante la guerra civile durata 13 anni sotto Assad, la Russia ha supportato il governo siriano attraverso queste basi. Se i rapporti non venissero regolati nuovamente con un nuovo regime politico, c’è il rischio per il Cremlino di perdere la sua base navale a Tartus e quella aerea a Hmeimim.
Ora il Presidente russo vuole assicurarsi il mantenimento di questo tipo di potere, che gli assicura un controllo in una parte di territorio siriano. Il Cremlino cerca la conferma di avere ancora una forte influenza nel Medio Oriente, anche dopo la caduta del regime di Assad.
Un primo contatto tra la Russia e la Siria è stato stabilito. Questa telefonata potrebbe essere l’inizio di una possibile collaborazione futura. Putin ha forte interesse nel mantenere un controllo in un territorio in cui ha investito molto durante il regime di Assad. Dall’altra parte, la Siria vuole un legame strategico con il Cremlino, per evitare che altre potenze come gli Stati Uniti e la Turchia possano avvicinarsi.




