Poletti: “L’uso dei voucher sarà tracciato”. Ma per i sindacati non basta

Poletti: “L’uso dei voucher sarà tracciato”. Ma per i sindacati non basta

Arriva la stretta sull’utilizzo dei voucher: nei prossimi giorni il ministero del Lavoro porterà in Consiglio dei Ministri un decreto correttivo del Jobs act per la tracciabilità dei buoni per il lavoro accessorio. Le imprese che decideranno di utilizzarli – afferma il ministero Poletti in una nota – ”saranno tenuti a comunicare in via preventiva, in modalità telematica, il nominativo ed il codice fiscale del lavoratore per il quale saranno utilizzati, unitamente all’indicazione precisa della data e del luogo in cui svolgerà la prestazione lavorativa e della sua durata”.

”Fermo restando il valore positivo dei voucher come strumento per favorire l’emersione del lavoro nero – aggiunge – la norma, che introduce una modalità di controllo analoga a quella esistente per il lavoro a chiamata, mira ad evitare possibili comportamenti illegali ed elusivi da parte di imprese che, allo stesso modo di un cittadino che utilizza il biglietto dell’autobus solo se sale a bordo il controllore, acquistano il voucher e comunicano l’intenzione di utilizzarlo, ma poi lo usano solo in caso di controllo da parte di un ispettore del lavoro”.

Non si è fatto attendere il commento dei sindacati, che hanno definito “il minimo sindacale” l’insieme di interventi correttivi sui voucher annunciati dal Governo. Pur approvando il sistema di tracciabilità, i sindacati spiegano che è lo strumento stesso a essere sbagliato in origine e che le modifiche non faranno altro che lasciare milioni di lavoratori in un’area grigia fatta di precariato e povertà.

“La tracciabilità dei voucher è il minimo sindacale – sostiene Guglielmo Loy, segretario confederale Uil – ma il decreto non interverrà su altri temi importanti. Si dovrebbe tornare all’origine dello strumento, occasionale e accessorio. Per questo, bisognerebbe prevedere l’esclusione di interi settori dall’uso dei voucher. Ad esempio, il boom nel comparto del commercio, del turismo e dei servizi sta erodendo terreno al lavoro strutturato”

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