Le Borse applaudono Draghi: Piazza Affari vola, cala lo spread
Borse europee in forte rialzo dopo gli annunci della Banca centrale europea, che ha immesso liquidità nell’Eurozona azzerando i tassi e portando quello sui depositi a -0,4%. Una mossa, quella di Mario Draghi, che è stata accompagnata dall’allargamento del raggio d’azione del Quantitative easing, con gli acquisti che sono stati portati a 80 miliardi al mese.
Milano vola con un + 4,3%, trascinata dagli istituti di credito (Unicredit finisce in asta di volatilità in eccesso di rialzo), e traina le altre Piazze europee: Londra guadagna l’1,7%, Francoforte e Parigi il 2,8%. I mercati riconquistano dunque il terreno perso nella giornata di ieri quando, dopo l’iniziale euforia, tra gli investitori erano nate preoccupazioni circa l’esaurimento delle armi a disposizioni della Banca centrale europea per stimolare una crescita economica le cui stime sono state giustappunto riviste in ribasso dalla stessa Eurotower. Lo stesso Draghi ha esortato più volte la classe politica ad agire, invitando banche e governi a fare la loro parte, posto che difficilmente si potrà assistere ad un nuovo calo dei tassi.
Anche in considerazione di quanto sopra esposto sono state attuate le targeted longer-term refinancing operations, con cui le banche accederanno alla liquidità Bce a tassi negativi fino allo 0,4%. Di fatto sarà l’Ue a pagare perché gli istituti di crediti si indebitino.
Intanto, passando al mercato dei cambi, l’euro resta stabile sopra quota 1,11 dollari, dopo i forti rialzi di ieri, quando la moneta unica passava di mano a 1,111 dollari e a 126,5 yen. Lo spread è in discesa a 105 punti base con il rendimento sul mercato secondario dei Btp a 10 anni che è pari all’1,33%. Nel frattempo, il Dipartimento del Tesoro ha piazzato un’asta di Btp da 7,5 miliardi da tutto esaurito, con rendimenti in calo. Il titolo a 3 anni ha fatto registrare un segno negativo per la prima volta (-0,05%), quello del 7 anni si è stabilizzato allo 0,79% (da 1,05%) e quello del 15 anni a 1,84% (da 2,08%).




