Borse europee contrastate e dati macroeconomici negativi, ma Draghi ha fiducia

I mercati azionari europei aprono piatti, dopo la giornata negativa di ieri e le pessimistiche stime sulla crescita mondiale rese note al pubblico nella notte dal Fondo monetario internazionale. A limitare almeno in parte le perdite dei listini sono i guadagni dei mercati cinesi, sostenuti dalla sensazione che Pechino sia in procinto di intervenire per sorreggere la propria economia ed evitare un hard landing che negli ultimi tempi è sempre più reale.

Milano, dopo un’apertura nervosa, sale dello 0,2%, in perfetta parità con Parigi; Francoforte perde lo 0,4%, mentre Londra lo 0,2%.

Tra i titoli di Piazza Affari, male la Fiat (-0,47%), ancora in ribasso dopo l’andamento negativo di ieri, che ha risentito delle indiscrezioni secondo le quali la Consob avrebbe avviato delle indagini per accertare la reale consistenza della liquidità del Lingotto, ritenute comunque false dall’azienda torinese.

Dal fronte macroeconomico, però, giungono dati inequivocabilmente negativi: secondo l’istat, il potere d’acquisto delle famiglie italiane è in netta discesa, nonostante il presidente della Bce Mario Draghi, abbia di recente espresso la sua massima fiducia nell’Eurozona.
Il numero uno di Eurotower, infatti, ha affermato che l’economia europea e il suo sistema finanziario «continuano a trovarsi di fronte a tempi impegnativi, ma ci sono anche ragioni per essere
fiduciosi». Secondo Draghi, uno dei motivi ispiratori di fiducia è il fatto che i decisori politici continuino ad attuare le misure concordate su risanamento fiscale, riforme strutturali e sviluppo delle istituzioni dell’Unione con assoluta determinazione.

Con riferimento al mercato obbligazionario, il differenziale tra i titoli di Stato decennali italiani e tedeschi si attesta a quota 358 punti, di poco al di sotto rispetto alla chiusura di ieri a 360 punti. L’euro scende al di sotto di quota 1,30 dollari, precisamente a 1,2988.

La Borsa di Tokyo, ieri ferma per festività, chiude in calo. L’indice Nikkei ha perso l’1,06% e l’indice allargato Topix è sceso dell’1,28%.
Decisamente meglio Hong Kong (+0,54%), Shanghai (+1,97%) e Mumbai (+0,59%), mentre Seul ha terminato gli scambi in leggero calo, facendo registrare una flessione dello 0,14%.

Giuseppe Ferrara
9 ottobre 2012

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