Borse europee e asiatiche in rialzo. Piatta Wall Street

Il piano della Banca centrale europea, presentato nella giornata di ieri dal presidente Mario Draghi, che prevede acquisti illimitati di titoli di Stato dei paesi europei in difficoltà e le notizie che danno la Cina pronta ad annunciare nuove misure di stimolo alla crescita, tra cui la realizzazione di nuove infrastrutture, hanno sostenuto l’andamento delle quotazioni sui mercati azionari ed obbligazionari europei ed asiatici.

Lo spread tra Btp e Bund tedeschi cala fino a 356 punti base, ai minimi dal 2 aprile. Il rendimento dei titoli decennali italiani è del 5%. Scendono anche i rendimenti sui Bonos spagnoli a 10 anni, calati sotto la soglia del 6%, con un tasso al 5,75%. Lo spread tra Bonos spagnoli e Bund tedeschi, invece, si è attestato sui 409,2 punti base, sceso di ben 100 punti in appena due giorni.

Milano chiude la seduta con un +2,09%, che le permette di raggiungere quota 16 mila punti e ritornare a livelli che non venivano toccati da fine marzo. Piazza Affari è stata sospinta dai titoli bancari, primi beneficiari della discesa dello spread tra Btp e Bund tedeschi, e dagli incoraggianti rialzi di Mediaset e Telecom: Unicredit fa registrare un balzo del 7,53% a 3,486 euro, seguita da Ubi Banca, che guadagna il 7,15%, Mediobanca (+6,55%), Bper (+5,82%), Mps (+5,97%), Bpm (+5,40%) e Intesa Sanpaolo (+5,31%). Più cauti, invece, gli acquisti sulle altre Piazze europee: Londra guadagna lo 0,3%, Francoforte lo
0,66% e Parigi lo 0,26%.

Questa mattina si è chiusa in netto rialzo la Borsa di Tokyo, trainata dall’euforia che ieri ha riguardato Wall Street e i mercati europei: il Nikkei-225, indice di riferimento della Borsa giapponese, ha guadagnato il 2,20%, attestandosi a 8.871,65 punti.

È dagli Stati Uniti però che arrivano dati scoraggianti: le assunzioni sono solo 96 mila in più ad agosto sebbene le previsioni indicassero tale numero in 125-130 mila unità. Il dato risulta ancora più allarmante se si considera che la disoccupazione negli Usa è calata dell’8,1% e che quindi esso sia frutto di un aumento del numero di americani che hanno cessano di cercare o tentare di rientrare
nel mondo del lavoro. Il quadro preoccupante che riguarda il mondo del lavoro americano si è riflesso su Wall Street: sia il Dow Jones che il Nasdaq perdono lo 0,1%, mentre l’S&P recupera lo 0,2%.

Con riferimento al mercato dei cambi, l’euro si è portato nel corso della giornata oltre quota 1,28 dollari (precisamente a 1,2806), tetto che non veniva raggiunto da fine maggio, salvo poi chiudere a
1,2789.

 

Giuseppe Ferrara
8 settembre 2012

 

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