La Borsa di Parigi resiste. Indici in positivo

La Borsa di Parigi resiste. Indici in positivo

I mercati azionari francesi resistono alla pressione. Dopo il venerdì nero di Parigi, alla riapertura di quest’oggi le vendite hanno determinato ribassi inferiori all’1 per cento, a cui ha fatto seguito un rapido recupero degli indici verso la parità e la conquista del segno più. A tale situazione positiva ha contribuito il summit Obama-Putin sul piano di contrasto all’Isis.

Nel frattempo, Eurostat ha rivisto al rialzo la stima dell’inflazione dell’Eurozona di ottobre, che si assesta a 0,1 per cento. Nella previsione pubblicata il 30 ottobre, il tasso era invece piatto, in risalita dal -0,1 per cento di settembre. Rialzo anche in Italia, dove la previsione del tasso d’inflazione sale allo 0,3 per cento rispetto allo 0,2 per cento di settembre.

A metà mattinata, Londra sale dello 0,6 per cento e anche il Cac 40, l’indice delle blue chips della Borsa francese, guadagna lo 0,2 per cento. Milano tenta di guadagnare il segno più con alcuni titoli guida come Eni e Fca. Telecom è piatta dopo la notizia della prossima nomina nel consiglio di amministrazione di quattro consiglieri di Vivendi, tra cui tre manager del gruppo francese che fa capo a Vincent Bolloré.

In realtà, sono le Borse dell’area Asia-Pacifico, sui minimi da sei settimane, a subire maggiormente il colpo. L’indice MSCI ha perso l’1,5 per cento, massimo calo dal 29 settembre scorso, dopo aver ceduto il 3 per cento la scorsa settimana. L’indice Nikkei ha chiuso con una flessione dell’1 per cento, anche dopo i dati del Pil del terzo trimestre (luglio-settembre) che hanno mostrato un calo dello 0,8% annualizzato, peggiore delle stime di contrazione dello 0,2%, riportando il Giappone in recessione. Perdite significative per le valute asiatiche, con cali pesanti per lo won sudcoreano e la rupia indonesiana. Shangai ha chiuso in terreno positivo dopo la decisione del Fondo monetario internazionale di aggiungere lo yuan alle valute di riserva a partire da fine mese.

Se ti è piaciuto questo articolo seguici su Twitter e Facebook