Effetto Francia sui titoli di stato europei. Spread a 407 punti base

Grande nervosismo sui mercati dei titoli di stato europei, dopo i risultati del primo turno delle presidenziali francesi. La vittoria di Francois Hollande ha portato una nuova ventata di timore sui mercati, che già respiravano un clima d’incertezza sulla solidità della ripresa europea. L’attenzione che il candidato alla presidenza francese ha posto nella crescita economica, oltre al rigore richiesto nella regolamentazione sulla finanza globale, ha scatenato una reazione negativa dei mercati dell’eurozona.

 

Da un lato, il Bund tedesco riduce il suo premio, tornato sui minimi a 1,65%, dall’altro, si allarga lo spread spagnolo, francese e italiano. A fine mattinata, il differenziale dei titoli decennali spagnoli si attesta sui 433 punti base, con un rendimento del 5,99%. Lo spread francese rimane sopra i 140 punti, precisamente a 141,1, pagando il 3,07%. Lo spread tra Btp decennali e Bund tedeschi resta sopra i 400 punti (407), con un premio del 5,72%.

Piazza Affari riduce il calo dopo tre ore di contrattazioni. Il Ftse Mib cede il 2,16% a 14.089 punti, portandosi sopra la soglia dei 14000. A parte Milano Assicurazioni (+4,43%), Fonsai (+4,69%) e Premafin (+2,55%), prevale il segno negativo sul listino delle blue chip: Intesa Sanpaolo perde il 3,06%, Unicredit il 3,55% e Fiat il 3,25%. Nei settori dell’energia, invece, A2a (-2,23%), Enel (-1,04%) ed Eni (-1,82%) fanno registrare un calo inferiore rispetto al loro stesso indice.

Negative anche le borse europee, con Madrid che cede il 2,7%, Londra l’1,4%, Parigi l’1,47% e Francoforte il 2,2%. Milano, invece, perde il 3%.

Giuseppe Ferrara

23 aprile 2012

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