Cattura dei regolatori

di Emanuela Maria Maritato

Si chiama così quella “vicinanza” fra controllori e controllati che viene a crearsi quando i controllati sono particolarmente grandi e influenti.
La sorveglianza obbliga naturalmente a frequenti rapporti fra l’agenzia di regolazione e i suoi “clienti”, questi rapporti possono diventare troppo amichevoli, il regolatore può fare facilmente convincere dalle ragioni dei “regolati” e si viene così a creare un fenomeno di “cattura”.
È importate sottolineare che la “cattura dei regolatori” non è una questione di corruzioni, ma semplicemente di un eccesso di vicinanza che viene impercettibilmente ha influenzare l’atteggiamento dei regolatori.

Durante la crisi 2007-2009, un fenomeno di questo tipo si è verificato nei rapporti tra le grandi banche d’affari americane, che si sono caricate di rischi smisurati, e le autorità di vigilanza, in primis la Sec, che hanno assecondato la loro crescente esposizione sulla finanza derivata.

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