Borse europee in rosso, sale lo spread

Giornata decisamente negativa per le borse europee: Londra crolla del 2,24%, Francoforte cede il 2,49%, Parigi il 3,08% e Madrid il 2,96%. Questi andamenti negativi sono dovuti essenzialmente ai timori sulla Spagna e al calo della fiducia degli investitori, emerso dall’indice Sentix pubblicato questa mattina. Ma un ruolo determinante è giocato anche dai dati deludenti sull’occupazione negli Stati Uniti dello scorso venerdì, oltre che dal rallentamento economico che sta colpendo la Cina.

 

Milano, maglia nera, perde addirittura il 4,98%. A subire il crollo maggiore sono stati i titoli bancari. I più venduti sono: Unicredit,  Banca Mps e Intesa Sanpaolo. Ad andare controtendenza è solo il titolo Ansaldo Sts.

Intanto, il differenziale tra Btp e Bund tedeschi è salito a 404 punti base. Ascesa ripidissima quella che sta caratterizzando lo spread negli ultimi giorni, se si pensa che appena due settimane fa si era attestato ben al di sotto dei 300 punti.

Palazzo Chigi, però, cerca di non creare allarmismi, affermando che l’innalzamento dello spread non dipende dall’Italia ma da cause esogene, e pertanto non sono necessarie misure d’urgenza.  Salgono anche i rendimenti dei Btp italiani a dieci anni (5,67%).

Ancora più difficile è la situazione spagnola, dove lo spread tra Bonos e Bund ha chiuso a 433 punti base. Male anche Wall Street, che apre debole dopo la chiusura negativa fatta registrare ieri (quando le borse europee invece erano chiuse).

In questa situazione a soffrire maggiormente è l’euro, che scende sotto quota 1,31 dollari.

Giuseppe Ferrara

10 aprile 2012

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