Bundesbank, Weidmann critica il Qe: “Non era necessario”. Knot rincara la dose

Bundesbank, Weidmann critica il Qe: “Non era necessario”. Knot rincara la dose

 BankMentre l’Europa sta osservando con attenzione i primi effetti del Quantitative easing, alcune voci controcorrente si levano contro il piano lanciato lunedì dalla Bce. Mercoledì a Francoforte, Mario Draghi ha rivendicato l’operazione della Banca centrale europea, sottolineando i primi effetti positivi del piano di acquisto di Titoli di Stato. Da lunedì sono stati acquistati sul mercato secondario 9,8 miliardi dei 60 mensili promessi dalla Bce. I primi effetti si vedono sullo spread tra decennali tedeschi e italiani che è già sceso sotto quota 90 punti base e sul rapporto tra euro e dollaro che in questi giorni ha sfiorato la parità.

Ma non tutti festeggiano i primi effetti del Qe. Ieri mattina in Germania il numero uno della Banca centrale ha criticato il quantitative easing europeo. Jens Weidmann dalla Bundesbank ha dichiarato: “Il miglioramento del clima economico nell’eurozona dimostra che il quantitative easing non era necessario”.

In occasione della conferenza annuale della Bundesbank, Weidmann ha espresso molte riserve sul Qe: “Resto convinto che la congiuntura attuale non giustifica il Qe. La motivazione dei Paesi membri nel consolidare i bilanci e fare le riforme potrebbe diminuire, se i paesi si abituassero a condizioni di finanziamento troppo convenienti”. Ad ogni modo, conclude Weidmann è “troppo presto” per valutare gli effetti globali di un intervento lanciato da meno di una settimana.

A fare eco alle parole di Weidmann arriva anche il numero uno della Banca centrale olandese, Klaas Knot. All’indomani del lancio del Qe, ha dichiarato: “Il nuovo programma di acquisto di asset della Banca centrale europea sta creando distorsioni sui mercati finanziari della zonaeuro”. Secondo il numero uno dei banchieri olandersi il piano di politica monetaria ultraespansiva messo in campo dalla Bce creerà “una lunga distorsione, avra il suo prezzo. La precedente crisi finanziaria ha iniziato con distorsioni simili”, ha ammonito Knot.

Nel corso della presentazione del rapporto annuo della Banca centrale olandese Knot ha anche lanciato un monito verso alcuni governi europei, Francia e Italia in primis: “Il programma sta eliminando la disciplina di mercato e disincentivera’ i Governi dall’attuare le riforme il cui ritmo è rallentato negli ultimi anni con Francia e Italia che stanno rimanendo indietro”.

Marta Panicucci
13 marzo 2015

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