Popolari: si indaga su Veneto Banca. Perquisizioni per ostacolo alla vigilanza

Popolari: si indaga su Veneto Banca. Perquisizioni per ostacolo alla vigilanza

veneto-banca

Si torna a parlare di Banche Popolari. In particolare da questa mattina i riflettori sono puntati su Veneto Banca oggetto di perquisizioni da parte della Guardia di Finanza. É scattato infatti questa mattina un blitz delle fiamme gialle nella sede legale e amministrativa di Veneto Banca e presso le abitazioni private di dirigenti e azionisti dell’istituto. Le perquisizioni sono scattate in seguito ad un’ispezione della Banca d’Italia sui conti di Veneto Banca.

In queste ore si apprende che l’ex presidente dell’istituto, Flavio Trinca e l’ex amministratore delegato, attualmente direttore generale della banca, Vincenzo Consoli,sono indagati dalla Procura di Roma. L’accusa a loro carico è molto grave: ostacolo all’attività dell’autorità di vigilanza.

Nel decreto di perquisizione di Veneto Banca si legge che il patrimonio di vigilanza è stato “rettificato da 2 miliardi e 12 milioni di euro a un miliardo e 662 milioni di euro, con uno spread negativo di 345 milioni di euro”. L’ispezione di Bankitalia che ha fatto scattare l’indagine della procura di Roma inoltre, evidenzia la tendenza dell’istituto a concedere finanziamenti in assenza delle garanzie prescritte, con conseguente “scadimento della qualità del portafoglio prestiti” e perdite per oltre 192 milioni di euro. In particolare gli inquirenti stanno cercando di far luce sui rapporti tra Veneto Banca e gli azionisti che hanno goduto dei prestiti concessi senza garanzie.

Da questi sospetti nasce l’indagine per ostacolo alla vigilanza. Se la procura confermasse l’ipotesi di falsificazione dei bilanci, di conseguenza tutte le comunicazioni di Banca Veneto alle Autority sarebbero da considerare inattendibili.

In una nota l’attuale presidente dell’istituto, Francesco Favotto scrive: “Veneto Banca ripone piena fiducia nell’operato della Magistratura e della Guardia di Finanza. Garantiamo la massima disponibilità a collaborare con le autorità, nelle modalità che riterranno più opportune”.

Marta Panicucci

17 febbraio 2015

Se ti è piaciuto questo articolo seguici su Twitter e Facebook