Economia: disoccupazione record. Spread ai minimi storici

Economia: disoccupazione record. Spread ai minimi storici

borsa_ansa4-kCFE-U10202911885175wX-568x320@LaStampa.itAltro record negativo per la disoccupazione in Italia. Come reso noto dall’Istat, a ottobre il tasso di disoccupazione è pari al 13,2%, in aumento di 0,3 punti percentuali rispetto al mese precedente e di un punto nei dodici mesi. Il numero di disoccupati, che ammonta a 3 milioni 410 mila, aumenta del 2,7% rispetto al mese precedente (+90 mila) e del 9,2% su base annua (+286 mila).

Non è incoraggiante nemmeno la situazione occupazionale dei giovani, con il numero dei disoccupati tra i 15 e i 24 anni che è pari a 708 mila unità. L’incidenza dei disoccupati di 15-24 anni sulla popolazione in questa fascia di età ammonta all’11,9%, in aumento di 0,1 punti percentuali rispetto al mese precedente e di 0,7 punti su base annua. Il tasso di disoccupazione dei 15-24enni, ovvero la quota dei disoccupati sul totale di quelli occupati o in cerca di lavoro, è pari al 43,3%, in crescita di 0,6 punti percentuali rispetto al mese precedente e di 1,9 punti nel confronto tendenziale.

“I dati della disoccupazione ci preoccupano. Ma il dato degli occupati in realtà sta crescendo. In Italia ci sono più persone che lavorano rispetto a quando abbiamo iniziato l’esperienza di governo. Ci sono più di centomila posti di lavoro in più”. È il commento del premier Matteo Renzi sui dati sull’occupazione diffusi dall’Istituto nazionale di statistica. “Gli occupati stanno aumentando, con più di centomila posti di lavoro da febbraio. Ma non basta: siccome negli anni precedenti si è perso un milione di posti di lavoro, per riuscire a recuperare c’è ancora tantissimo lavoro da fare. Non bisogna negare l’evidenza dei problemi, ma neanche guardare solo il bicchiere mezzo vuoto”, aggiunge il Presidente del Consiglio.

Intanto notizie positive arrivano sul fronte spread. Il differenziale tra Btp e Bund ha chiuso nella giornata di ieri a quota 133 punti base, in significativo ribasso (142 la chiusura di ieri). Il rendimento del decennale italiano si è attestato sui minimi storici (2,02%). Record anche per il tasso del Bund tedesco, sotto lo 0,7%.

Giuseppe Ferrara
29 novembre 2014

Se ti è piaciuto questo articolo seguici su Twitter e Facebook