Visco celebra Federico Caffè: “Le disuguaglianze si colmano con l’istruzione”

Visco celebra Federico Caffè: “Le disuguaglianze si colmano con l’istruzione”

ignazio-viscoSi è tenuto a Roma il convegno che celebra il pensiero del grande economista Federico Caffè, a cent’anni dalla sua nascita. Presente il governatore di Banca d’Italia, Ignazio Visco, che ha voluto citare una frase che l’economista soleva rivolgere ai suo studenti per invitare i giovani a farne una regola di vita: “Siate sempre vigili, non cedete mai agli idoli del momento”. Visco ha dunque sottolineato le qualità di Caffè, “un grande italiano” molto legato a Bankitalia che “nel ’68 soffrì per le sciocche accuse di connivenza con i difensori del capitale”. Un episodio di ristrettezza mentale che aveva mortificato Caffè, il quale riuscì comunque a mostrare tutta la sua grandezza intellettuale e integrità morale giustificando i contestatori per la giovane età.

Il convegno celebrativo dei cento anni della nascita di Federico Caffè è servito a Visco anche per esprimere la sua opinione in merito alla questione disuguaglianza: “La crescita delle disuguaglianze – ha affermato il governatore di Bankitalia – può essere risolta attraverso l’istruzione, la legalità e le riforme. Non esiste un capitale umano per sempre, ma uno per ogni epoca. Nel medioevo Carlo Magno era il più dotato di capitale umano ed era capace di condurre i suoi soldati in battaglia, ma nel ‘900 il capitale umano sta nella conoscenza, quello che si apprende sui banchi di scuola fa la differenza. Oggi si parla di competenze, di spirito critico e si parla di investire su se stessi per tutta la vita. È molto difficile prevedere che tipo di capitale umano ci sarà nel futuro. Il progresso è straordinario e questo porta ad affrontare un lungo periodo di transizione prima che si trovi una opportunità di lavoro per tutti”.

Secondo Visco, “c’è un problema diffuso che va al di là del livello di istruzione scolastica, ma riguarda l’ambiente complessivo, la legalità e le riforme che costano poco, ma che in realtà costano moltissimo se continueremo a restare così indietro. Dobbiamo fare uno sforzo per creare ambiente in cui vivere e produrre sia possibile e riconosciuto come utile”.

Giuseppe Ferrara
13 novembre 2014

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