Padoan: “Crescita inferiore alle attese, ma effetto riforme tra due anni”

Padoan: “Crescita inferiore alle attese, ma effetto riforme tra due anni”

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Il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, intervistato nei giorni scorsi dall’emittente radiofonica inglese BBC, ha espresso la sua precisa opinione sul lavoro che il governo Renzi sta svolgendo nel nostro Paese. Un progetto politico, a detta del Ministro, che avrà effetti nel medio termine: “Sono fiducioso che le riforme che stiamo realizzando dispiegheranno i loro effetti nel medio termine, che significa nei prossimi due anni. Un fatto che è osservabile in diversi Paesi in Europa e altrove è che le riforme hanno un impatto efficace sulla crescita, ma ci vuole del tempo. Pochi trimestri non sono sufficienti”.

Un impegno significativo e duraturo, dunque, che dovrebbe dare i suoi frutti in un paio di anni. Il Ministro dell’Economia, pur non nascondendo che “il percorso delle riforme in Italia non è stato brillante”, si è detto ottimista sulla riuscita positiva dell’operato del Governo Renzi e sul fatto che le riforme possano rilanciare l’economia del nostro Paese; purtroppo, però, non si può ignorare il fatto che le previsioni per l’anno in corso siano state eccessivamente ottimistiche, considerando che la crescita economica risulti essersi attestata su livelli inferiori rispetto alle attese. “Tutti prevedevamo una crescita maggiore per quest’anno nell’Eurozona. Sfortunatamente, e non lo dico come una scusa, ci siamo tutti sbagliati. Intendo organizzazioni internazionali, governi e via di seguito. Tutti prevedevamo una crescita maggiore per quest’anno nella zona euro e nessuno fino ad ora ci ha visto giusto”, ha chiarito Padoan, il quale ha poi lanciato un appello all’Europa intera, essendo necessario un aiuto di tutti (soprattutto della Banca centrale europea) per rilanciare l’economia: “Quello che vorrei vedere è che tutti facciano la loro parte, che vuol dire per la Bce essere coerente nel portare l’inflazione nuovamente vicina al 2%, cifra ragionevole ma molto lontana dai livelli attuali”.

Giuseppe Ferrara
19 agosto 2014

 

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