Crisi dell’Euro. Si ritorna alla Lira?
Sembrerebbe fantascienza, ma non lo è. Poche testate – Sole 24Ore, Il Giornale e qualche altro quotidiano – hanno trattato questo argomento inerente il possibile ritorno del vecchio conio come possibilità di valuta più o meno concreta auspicabile sui mercati italiani.
Gli scenari che si aprirebbero, indipendentemente dalla “cura Monti” operata dal governo con il recente varo della manovra finanziaria, sortirebbero dei problemi di carattere finanziario non indifferenti.
Secondo il Sole 24Ore il ritorno della vecchia moneta italiana causerebbe un collasso finanziario, l’aumento del debito pubblico, crollo degli investimenti trasfrontalieri, ripristino dei controlli sui movimenti di capitale e tanti altri problemi che non gioverebbero alla nostra precaria economia.
Il Giornale, dal canto suo, pur non essendo una testata economica appoggiava il ritorno alla lira decretando la morte della moneta unica già dopo le feste natalizie.
Secondo i ben informati – a quanto si possa desumere dal sito Cadoinpiedi.it – un gruppo di avvocati, esperti nel settore finanziario, starebbe studiando una strategia adeguata che possa riconvertire i capitali da euro a lira. Un’operazione, non molto semplice, che dovrebbe “congelare” i capitali per circa una settimana effettuando dei prelievi – da parte del cittadino – minimi per quel determinato periodo di tempo. Dopodichè si verificherebbe un processo, molto complesso e arduo, di ricapitalizzazione della moneta con conseguenze poco calcolabili.
La notizia trapelata da questo sito di informazione, non ci sembra più di tanto inattendibile, poichè l’attuale situazione finanziaria di Spagna, Portogallo e soprattutto Grecia, sembrava un vero e proprio miraggio solo fino a qualche lustro fa.
Il governo Monti, di certo, incaricato proprio per salvare l’Italia da un tracollo economico, sta dispiegando uomini e mezzi per ricomporre il puzzle finanziario del Paese, ma se l’euro sembra l’unico approdo sicuro in termini economici, la lira sembra proprio essere figlia dello sfacelo e del collasso finanziario?
La parola andrebbe data anche alla gente, quella che fa la spesa tutti i giorni ai mercati o mandano avanti un’attività economica con grandi sacrifici. Non saranno costoro economisti insigniti di riconoscimenti e titoli vari, ma sono i più grandi “economisti” della quotidianità che imperversa nel nostro Paese.
E se gli si chiedesse cosa scegliere tra euro o lira, abbiamo quasi la certezza di dove verrebbero canalizzati il maggior numero di consensi.
di Mirko Tomasino
23 dicembre 2011




