Legge di bilancio 2026: il Cdm annuncia i nuovi interventi
La manovra di bilancio illustrata in questi giorni in Consiglio dei ministri peserà interventi per circa 18 miliardi. Il testo della legge dovrà essere approvato in un nuovo Cdm di venerdì 17 ottobre, prima dell’invio alle Camere il 20 ottobre. Alcune delle novità riguardano il taglio del secondo scaglione Irpef (dal 35% al 33%) , l’adeguamento dei salari all’inflazione e gli interventi su sanità, famiglia e lotta alla povertà.
Diversi nodi da sciogliere
«La Manovra di finanza pubblica interviene in un contesto in cui permangono forti elementi di incertezza. L’impegno del Governo, in questo scenario, è proseguire da un lato nell’azione di sostegno del potere di acquisto delle famiglie, delle imprese e per il sociale, dall’altro assicurare la sostenibilità della finanza pubblica», ha affermato il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, dopo il Consiglio dei ministri in cui ha presentato a grandi linee la nuova manovra. Tuttavia, diversi sono ancora i nodi da sciogliere: i singoli interventi non sono stati ancora definiti e le trattative sui dossier caldi, come salari, pensioni e lo sforzo delle banche, sono destinate a proseguire in questi giorni. Una delle questioni più complesse riguarda, infatti, il rapporto stesso con le banche, il cui contributo per la nuova legge di bilancio sembrerebbe essere pari ai 2,8 miliardi di euro. Gli istituti bancari hanno chiarito al governo la loro disponibilità a concedere al bilancio dello Stato soltanto nuovi anticipi di cassa, ribadendo la loro approvazione nel «proseguire in via straordinaria nei contributi poliennali» nelle stesse modalità concordate l’anno scorso.
Le principali novità
I punti salienti della legge di bilancio del 2026 riguardano interventi sull’Irpef, i salari, la famiglia, l’Isee, le imprese, la sanità e le pensioni. La misura centrale della nuova manovra riguarda l’Irpef e punta all’abbassamento del secondo scaglione irpef dal 35% al 33%, con stanziamenti di 9 miliardi nel triennio (la platea sarebbe tra i 28 e i 50mila euro e il beneficio arriverebbe ad un massimo di 440 euro l’anno). Per favorire l’adeguamento salariale al costo della vita, la legge prevede uno stanziamento di circa 2 miliardi per adeguare i salari al costo della vita, con un annunciato incentivo al rinnovo dei contratti. Sterilizzazione selettiva per l’aumento dell’età pensionabile a partire dal 2027: il blocco di tre mesi potrebbe essere graduale e non per tutti. Lo stop completo dell’innalzamento sarebbe riservato solo per chi avrà compiuto 64 anni nel 2027. Inoltre, saranno stanziati nel triennio circa 3,5 miliardi per la famiglia e contrasto alla povertà. Mentre, per la sanità è stata delineata un’aggiunta ai precedenti finanziamenti di 2,4 miliardi di euro per il 2026 e 2,65 miliardi per il biennio successivo.




