La Moldavia alle porte dell’Ue: stanziato un pacchetto da 1,8 miliardi
«Possiamo iniziare ad avvicinare l’economia moldava alla nostra già da ora»: ha dichiarato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, giovedì 10 ottobre a Chisinau. Von del Leyen è infatti volata nella capitale moldava per presentare un pacchetto di sostegno da 1,8 miliardi di euro, al fine di aiutare la Moldavia nel piano di crescita economica e di riforme da attuare per garantirsi l’adesione all’Ue. Il finanziamento manifesta l’intenzione dell’Unione di raddoppiare le dimensioni dell’economia del paese in un decennio, investendo in posti di lavoro, crescita, servizi e infrastrutture e aprendo le porte del mercato unico alle aziende moldave.
Questo piano di aiuti arriva alla vigilia delle elezioni presidenziali e del referendum costituzionale della Repubblica di Moldova, che si svolgeranno il 20 ottobre. Soprattutto, il quesito del referendum a cui i cittadini moldavi sono chiamati ad esprimersi riguarderà l’inserimento dell’integrazione europea come principio costituzionale. I moldavi dovranno decidere, infatti, se inserire nella Costituzione l’ingresso nell’Ue come un obiettivo della Repubblica. «Credo che il posto della Moldova sia nella nostra Ue», ha sottolineato Von der Leyen, evidenziando i «notevoli progressi» realizzati da Chisinau, da quando le è stato concesso lo status di candidato, nel giugno 2022.




