Disoccupazione, allarme della Cna: a fine anno saranno 3 milioni e mezzo

Disoccupazione, allarme della Cna: a fine anno saranno 3 milioni e mezzo

Nuovo allarme di metà agosto. Questa volta però non riguarda l’eccessivo caldo, o le raccomandazioni sul traffico autostradale per gli esodi vacanzieri di massa, ma ancora una volta i ‘rincari’ sulla disoccupazione.

A parlarne il centro studi della Confederazione dell’artigianato e della piccola e media impresa (Cna) che quest’oggi ha ricordato agli italiani di come a giugno il numero degli occupati ha raggiunto il valore più basso degli ultimi tredici anni: 22 milioni e mezzo. Basta pensare che rispetto allo stesso periodo del 2012 l’occupazione si è ridotta di 407mila unità (ovvero -1,8%). A pagare di più gli effetti di questa crisi sono in particolar modo le donne, con il 12,9% di disoccupate e giovani, ben il 39,1% sono senza lavoro.

La Cna ha anche fatto notare come siano cresciute vertiginosamente le ore di cassa integrazione, nei primi mesi dell’anno ne sono state difatti autorizzate ben 548 milioni: «Un dato particolarmente preoccupante, se queste ore fossero interamente utilizzate – afferma la Cna – si tradurrebbero nella perdita di circa 322mila posti di lavoro».

Per il centro studi Cna la crisi non ha ancora raggiunto l’apice: « Rischiamo di arrivare a fine anno con 3 milioni e mezzo di italiani senza lavoro, quattrocentomila in più dei 3 milioni e centomila di oggi. Senza una decisa e tangibile inversione di tendenza che faccia ripartire effettivamente lo sviluppo, la situazione sociale del nostro Paese può diventare critica».

Enrico Ferdinandi

(@FerdinandiE)

16 agosto 2013

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