Ernst & Young rivoluziona il mercato della consulenza?
Ernst & Young cambia pelle. Il colosso della consulenza, con un fatturato di 40 miliardi di dollari, ha deciso di separare le sue attività di consulenza da quelle di revisione. La decisione è stata approvata dai top manager dell’azienda.
Come sottolineato dal Wall Street Journal, la decisione di EY è “destinata ad avere risvolti sul modello di business di molte altre società”. Per ora, Deloitte, KPMG e PricewaterhouseCoopers hanno detto che non seguiranno il nuovo modello mantenendo unite le due attività.
La svolta organizzativa di Ernst & Young rappresenta una delle più importanti scosse nel panorama delle grandi realtà di consulenza – KPMG, PwC e Deloitte- degli ultimi decenni. La scelta si lega alle forti pressioni in favore di una profonda revisione per porre fine a possibili conflitti di interesse e per evitare futuri scandali contabili. In particolare, il Financial Reporting Council, autorità di regolamentazione indipendente del Regno Unito, già nel 2020 aveva sottolineato la necessità da parte delle “Big four” di assicurare una maggiore trasparenza fiscale attraverso la separazione delle attività di consulenza e revisione.
Per il The Guardian la separazione avrebbe inoltre come obiettivo quello di incrementare la crescita dei due rami più velocemente, rimuovendo possibili conflittualità tra i due settori. Al momento, infatti, il ramo consulenza non può operare per i clienti del settore audit mentre lo spin-off permetterebbe ad EY di avere maggiore spazio operativo. L’amministratore delegato di EY, Carmine Di Sibio, ha affermato che una scissione globale potrebbe portare in tal senso fino a $ 10 miliardi in più all’anno.
Altro punto nodale riguarderebbe inoltre la quotazione sul mercato azionario delle attività di consulenza del colosso britannico. Sempre il The Guardian calcola che una possibile discesa in borsa di EY potrebbe fruttare $ 10 miliardi vendendo il 15% delle azioni della nuova società. La decisione del colosso della consulenza potrebbe aprire ad una nuova fase per il tutto il comparto.




