Crediti fino al 50% per chi investe in pubblicità
La manovra finanziaria recentemente licenziata mette un focus importante anche agli investimenti in pubblicità. L’incentivo al settore arriva con il “bonus pubblicità” che offre ad imprese, lavoratori autonomi ed enti non commerciali la possibilità di ottenere un credito d’imposta pari al 50% delle spese sostenute per campagne pubblicitarie su giornali, anche in formato digitale (registrati presso il Tribunale, ovvero presso il ROC, e dotati del Direttore responsabile) ed emittenti televisive e radiofoniche (iscritte al ROC).
In precedenza, per poter accedere all’agevolazione, era necessario incrementare l’investimento pubblicitario almeno dell’1% rispetto a quello effettuato nell’anno precedente e l’agevolazione era pari al 75% del valore incrementale degli investimenti effettuati. A modificare le soglie di accesso ai benefici sono stati il Decreto Cura Italia prima e il Decreto Rilancio in un secondo momento.
Le nuove linee guida prevedono infatti che il credito d’imposta sia riconosciuto nella misura del 50% delle spese sostenute nell’anno 2020, quindi prescindendo da un eventuale investimento effettuato nell’anno 2019.
Le procedure per accedere al beneficio sono iniziate lo scorso settembre attraverso l’invio della comunicazione per inoltrare richiesta di accesso alle sovvenzioni e la comunicazione delle spese effettuate o da effettuare. La chiusura delle adesioni è prevista per il prossimo 8 febbraio.
Inoltre la legge di bilancio 2021 ha prorogato questa disciplina anche per il biennio 2021-2022 ma con la
clausola che riguarda esclusivamente gli investimenti effettuati sui giornali quotidiani e periodici, anche in formato digitale (registrati presso il Tribunale, ovvero presso il ROC, che abbiano un Direttore responsabile).




