Da oggi in vigore il DL 98/2011 riguardante la manovra finanziaria

di Loris Tarli

Dopo l’approvazione e la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, da oggi in vigore le nuove norme del D.L. 98/2011 riguardante la manovra finanziaria.

I tagli non partiranno però con l’entrata in vigore del D.L., quindi non vi saranno tagli nell’anno 2011-12, tuttavia a partire dal 30 settembre 2013, se  non saranno stati approvati i decreti della delega fiscale, avverrà un taglio lineare su tutte le agevolazioni fiscali a favore di persone fisiche e imprese previste dalla normativa tributaria. Il taglio definito nella manovra non si applicherà se entro il termine di scadenza prefissato verranno eliminati o ridotti gli attuali regimi di esenzione, esclusione e favore fiscale che si vanno a sovrapporre alle prestazioni assistenziali – scelte che dovranno portare ad un aumento del gettito il quale è già stato stabilito. Il taglio delle agevolazioni sarà eguale per tutti coloro che verranno toccati dalla manovra, modifiche interesseranno anche il regime di prelievo riguardante l’IVA e le imposte ipotecaria e catastale, le quali andranno ad incidere anche sulla prima casa, nonché il regime riguardante le persone fisiche (con ulteriore suddivisione in casa, famiglia, lavoro e pensioni, erogazioni liberali), le imprese e gli enti non 
commerciali.

Andando nel merito del D.L. – nel DL 98/2011 è previsto che le attuali 483 agevolazioni fiscali vigenti siano ridotte attraverso “due step”: il primo del 5% nel 2013; mentre il secondo del 20% nel 2014, per un totale stimato di 4 miliardi di euro per il 2013 e 20 miliardi di euro per il 2014.

Un taglio lineare netto del 20% andrà a colpire tutte le agevolazioni fiscali che attualmente erodono la base imponibile, circa 50 miliardi di euro.

In merito ai rincari vanno citati i pagamenti sui bolli, su deposito titoli e stock option, mentre sul fronte riforma pensioni dal 1° agosto partiranno i prelievi per le c.d. “pensioni d’oro”.

In merito alle liberalizzazioni: Con la Manovra finanziaria 2011 integrata si da il via libera alla liberalizzazione delle professioni – tra le quali molte professioni mediche, quelle di giornalista e commercialista.

 

Una delle modifiche apportate che produrrà in assoluto più gettito sarà quella riguardante le aziende farmaceutiche, per le quali dal 1 gennaio 2013 scatterà il pagamento del 35% del deficit della spesa per farmaci degli ospedali, per un carico totale che sfiorerà gli 800 miliardi di euro.

Infine, in merito ai bonus fiscali, che richiedono delle modifiche ad-hoc, il Ministro dell’Economia Tremonti interverrà con appositi decreti recanti le modalità applicative del taglio ad ogni singolo bonus.

Proponiamo alcuni dati con riferimento alle persone fisiche, per le quali i tagli riguarderanno:

-la deduzione della rendita catastale dell’abitazione principale (art. 10 comma 3-bis del TUIR),

-le detrazioni del 36 e 55%,

-la detrazione per i familiari a carico (art. 12 del TUIR),

-la detrazione del 19% per le spese mediche (art. 15 comma 1 lett. c) del TUIR),

-la detrazione per le spese relative agli asili nido e all’istruzione.

Oggetto della disposizione anche le detrazioni delle erogazioni liberali (artt. 10 e 15 del TUIR) e in tema di lavoro – tra cui citiamo la detrazione dei redditi da lavoro dipendente e assimilati (art. 13 del TUIR), la non concorrenza nella determinazione del reddito delle somministrazioni di vitto da parte del datore di lavoro nel limite giornaliero di 5,29 euro (art. 51 comma 2 lett. c) del TUIR).

Per quanto riguarda gli enti non profit, i tagli riguarderebbero, tra gli altri:

-le deduzioni previste per gli oneri di utilità sociale (art. 100 del TUIR),

-la non commercialità delle attività svolte dagli enti associativi (art. 148 del TUIR),

-il regime di favore previsto per le ONLUS (art. 150 del TUIR).

In materia di imposizione diretta per le imprese, si segnalano, tra l’altro, i seguenti benefici fiscali:

-il regime dei contribuenti minimi e quello per le nuove iniziative imprenditoriali;

-i regimi di imposizione sostitutiva previsti per i soggetti che effettuano operazioni straordinarie (art. 176 comma 2-ter del TUIR, art. 15 del DL 185/2008);

– l’imposta sostitutiva per i disallineamenti derivanti dal consolidato;

-la tonnage tax;

-tutti i crediti d’imposta attualmente a regime.

Inoltre, sono espressamente previsti i “nuovi” crediti d’imposta introdotti dal DL Sviluppo, ossia il credito d’imposta per la ricerca scientifica (art. 1 del DL 70/2011), per le assunzioni al Sud (art. 2 del citato DL) e il credito d’imposta per nuovi investimenti al Sud (art. 1 comma 271 della L. 296/2006, 
rifinanziato dall’art. 2-bis del DL).

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