Mutui casa, prospettive 2020

Mutui casa, prospettive 2020
Fonte immagine: Investireoggi

Nonostante l’andamento negativo del mercato del lavoro ed il periodo di crisi economica che coinvolge tuttora il nostro Paese, l’acquisto della casa continua a costituire una colonna portante della vita degli italiani. Si tratta di un obiettivo cui gran parte dei giovani non intendono rinunciare sebbene comporti un dispendio economico notevole e molto spesso superiore alle proprie disponibilità.

Proprio in questi casi, la modalità più ambita dagli interessati è l’accesso al credito: stipulare un contratto di mutuo con un istituto di credito, infatti, garantisce in brevissimo tempo ai potenziali acquirenti di beneficiare dell’importo necessario alla conclusione dell’affare; al contempo, per restituire il capitale ricevuto, essi si obbligano al pagamento di una rata mensile per un medio-lungo periodo, ponderata sulla propria situazione reddituale.

Ed è proprio il contesto economico-finanziario a scatenare una lotta concorrenziale tra le banche, le quali lanciano sul mercato delle offerte sempre più vantaggiose, tanto con riferimento ai tassi di interesse applicati, quanto con specifico riguardo alle modalità di accesso al credito.

Analizzando i dati raccolti tra la fine del 2019 e gli inizi del 2020, le prospettive sono positive per i prossimi tempi sia per coloro che optano per il mutuo a tasso fisso che per quelli che preferiscono ricorrere ad un mutuo a tasso variabile. Difatti, gli indici Eurirs sono calati addirittura di 30 punti base rispetto allo scorso anno, mentre gli indici Euribor si collocano ancora ai minimi storici negativi (pari a -0,464 mensile e -0,395 trimestrale).

Ma un’altra “agevolazione” da non sottovalutare è introdotta con il decreto fiscale del 2020, predisposta proprio per evitare il pignoramento dell’immobile acquistato in caso di perdurante inadempimento del mutuatario. Più nello specifico, coloro i quali versano in difficoltà economiche tali da rendere difficoltoso anche il pagamento della rata mensile del mutuo, hanno la possibilità di rinegoziare le condizioni stabilite contrattualmente, proprio al fine di scongiurare che la casa venga poi venduta all’asta, all’esito della procedura esecutiva eventualmente avviata dall’istituto creditore.

Secondo quanto si apprende dal testo normativo, tale possibilità viene concessa ai debitori che abbiano già pagato almeno il 10% del capitale (di età inferiore agli 80 anni) e contro i quali sia stata avviata l’esecuzione tra il 1 gennaio 2010 ed il 30 giugno 2019. Essi possono presentare alla banca un’apposita istanza di rinegoziazione entro il 31 dicembre 2021, per un massimo di 250 mila euro da restituire sino a 30 anni.

Addirittura, tra le varie tipologie di finanziamento presenti sul mercato e dirette ad agevolare l’acquisto dell’abitazione, vi sono anche le formule mutuo al 100% che coprono l’intero prezzo che il richiedente deve versare per la compravendita e non solo una parte. Tra le banche leader nel settore, si citano la Banca Bper, Intesa Sanpaolo e Mps (per ulteriori approfondimenti su vantaggi e svantaggi del mutuo al 100%: https://www.calcoloratamutuo.org/guida/100).

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