Edoardo Garrone: “Il rispetto e l’onestà sono alla base della mia azienda”

Edoardo Garrone: “Il rispetto e l’onestà sono alla base della mia azienda”

Il protagonista dell’intervista di oggi è Edoardo Garrone, imprenditore italiano, presidente della ERG e del Sole 24 Ore, in passato vicepresidente di Confindustria e presidente della Sampdoria. Nato a Genova, Edoardo Garrone è figlio di Riccardo Garrone, imprenditore e dirigente sportivo italiano. Dopo aver iniziato la sua carriera nel settore dei trasporti di prodotti petroliferi, nel 1988 entra in ERG e si converte alle fonti rinnovabili, contribuendo ogni giorno alla causa ecologica con la propria azienda. Inoltre, con la Fondazione Edoardo Garrone, si occupa di sociale e cultura. Ecco la nostra intervista…

Buonasera, presidente! Qual era il suo sogno da bambino?

Buonasera! Da piccolo io sognavo di fare il mestiere che faccio, mi occupo di energia, sono anche presidente del Sole24ore dal luglio dello scorso anno, con l’obiettivo di contribuire a rimettere in carreggiata l’azienda, cosa che stiamo facendo, direi con discreti risultati.

Qual è invece l’insegnamento più grande che le ha lasciato suo padre?

Mi ha lasciato insegnamenti che fanno parte della cultura della mia azienda, ovvero il rispetto delle regole e l’onestà. Grazie a ciò noi siamo liberi, perché quando si usano scorciatoie per ottenere risultati si perde la libertà di agire e di intraprendere.

Lei è un volto noto anche in ambito sportivo, come ex presidente della Sampdoria; un personaggio del calcio che apprezza particolarmente?

I campioni del passato, come Platini e Del Piero della Juventus o Totti della Roma, quei giocatori bandiera che dimostravano ogni giorno in campo e nella vita di essere dei grandi. Ci sono stati purtroppo grandissimi fenomeni, infatti, che nella loro vita non erano altrettanto grandi.

Nel campo dell’energia rinnovabile, come pensa che ognuno di noi possa contribuire nel proprio quotidiano?

Un esempio concreto è la riduzione della plastica monouso, come bottigliette, bicchieri e cucchiaini. Noi come azienda abbiamo avviato un programma di riduzione della produzione di plastica monouso, ma tutti (sia privati sia imprese) possono contribuire in questo settore, arrivando anche a una riduzione del 50%.

Infine, in relazione alla libertà di stampa, crede che venga tutelata nel modo migliore in Italia?

Visto che la tecnologia e la scienza viaggiano più velocemente delle norme, gli editori oggi si sono trovati travolti dalle grandi piattaforme digitali e fino a poco tempo fa non esisteva alcuna norma in merito. La Commissione Europea ha introdotto la norma relativa al copyright per gli Stati membri, per tutelare il diritto di chi produce informazione. Noi ci aspettiamo che il nostro Paese prenda velocemente in considerazione queste direttive europee. I tempi della tecnologia sono così rapidi che ogni giorno di ritardo rischia di penalizzare gli editori, gli autori e gli stessi cittadini, che hanno il diritto di essere ben informati.

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