Crisi, Pil in caduta libera: Moody’s: “Ripresa a rischio nell’Ue”

Crisi, Pil in caduta libera: Moody’s: “Ripresa a rischio nell’Ue”

Pil in caduta libera. Questo il responso dei dati Istat sul primo trimestre del 2013, dai quali emerge che l’obiettivo annunciato dal Governo Letta, chiudere l’anno con un -1,3% sarà ben difficile da raggiungere. Difatti le stime si assestano fra il meno 1,5 meno 2%.

Il ministro del Lavoro, Enrico Giovannini, sui dati diffusi oggi dall’Istat inerenti il pil ha detto: «sono particolarmente gravi. Il nostro sistema economico non è fuori recessione e la riduzione dei tassi di produzione è ancora consistente».

Sergio De Nardis, capo economista di Nomisma, ha dichiarato: «La previsione del -1,3% può rivelarsi ottimistica si va verso un -1,6/-1,7% in media d’anno ma questo implica che la caduta si fermi a metà del 2013 e che ci sia una leggera ripresa nel secondo semestre, altrimenti si va verso -2%».

Luca Paolazzi direttore del Centro studi Confindustria ha invece affermato: «Alla luce dei dati di oggi e considerando che il secondo trimestre dell’anno potrebbe essere anche più pesante del primo, l’anno andrà male e chiuderà peggio del previsto».

Dal rapporto macro economico 2014 di Moody’s si apprende inoltre che: «La ripresa mondiale sta perdendo forza». Secondo l’agenzia di rating l’Eurozona continuerà ad attraversare una fase di recessione mentre negli Usa peseranno i tagli lineari del bilancio pubblico. La Cina, invece, proseguirà nella sua crescita, mentre nei paesi emergenti il Pil salirà del 5,5% nel 2013.

 

E.F.

(Twitter @FerdinandiE)

15 maggio 2013

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