La banca si trasferisce sullo smartphone: il boom del Mobile Payment

La banca si trasferisce sullo smartphone: il boom del Mobile Payment

Tutti pazzi per i pagamenti digitali. A dirlo è l’Osservatorio Mobile Payment & Commerce della School of Management istituita presso il Politecnico di Milano. Sono 46 i miliardi transati nel 2018 grazie a sistemi di pagamento innovativi come il Mobile Payment e la tecnologia Contactless: di questi il 21% dei pagamenti è stato eseguito con carte di credito, carte di debito e con le più nuove carte prepagate di ultima generazione.

Rispetto a qualche anno fa, infatti, quando la carta di credito standard era considerata uno status symbol riservato a pochi, oggi il mercato finanziario propone strumenti di pagamento decisamente smart, funzionali e facili e veloci da ottenere.

Un esempio pratico? La carta Hype di Banca Sella, ottenibile in pochi minuti, anche se il richiedente è minorenne, e completamente gestibile da smartphone, perfetta per accontentare il popolo dei Millennials, i quali, sempre secondo la medesima indagine, sono consumatori più responsabili di quanto si è propensi a credere.

Se 46 sono i miliardi transati, 11 sono i milioni di italiani che nel corso di quest’anno hanno acquistato o gestito almeno un servizio di Fintech o di Insurtech, cifra che corrisponde al 25% di cittadini nostrani con un’età compresa tra 18 e 24 anni.

Quali sono i servizi preferiti dai consumatori digitali? Al primo posto, 16%, troviamo la gestione di conti correnti e risparmi attraverso il cellulare, grazie ai numerosi wallet disponibili e a portata di tap, e al secondo, 12%, il trasferimento veloce di denaro tra privati.

Anche le PMI non si tirano indietro di fronte alla tecnologia. Il 55% degli imprenditori, infatti, opera transazioni finanziarie per mezzo di App dedicate e installate sullo smartphone, anche se la percentuale complessiva di chi preferisce il vecchio e caro pc è decisamente più alta e si attesta al 92%.

Va sottolineato, però, che il 73% dei consumatori preferisce ancora affidarsi a un istituto di credito più tradizionale, sia per l’affidabilità ispirato dal brand sia per la possibilità di potersi rivolgere a consulenti finanziari esperti in caso di bisogno. Anche tra gli imprenditori si rivela alta la percentuale, circa l’85%,  di coloro che prediligono sottoscrivere prodotti assicurativi standard, rivolgendosi direttamente ad un agente di fiducia.

Tuttavia non possiamo trascurare che l’avvento del Web ha alzato il livello di competitività tra banche, agenzie assicurative e finanziarie, traducendolo, nei fatti, in risparmio per il cliente finale.

La rivoluzione è in atto, insomma. Banche e assicurazioni sono avvertite: vietato restare indietro e non integrare, nel portafoglio dei propri prodotti, strumenti innovativi e di valore.

Ad esempio emerge che gli istituti finanziari hanno compreso l’importanza delle tecnologie Blockchain e Distributed Ledger, con la realizzazione, ad esempio, di numerose piattaforme d’investimento completamente digitalizzate, con tanto di chat robot a disposizione per guidare i passi degli utenti più inesperti.

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