La Pace Fiscale è legge: quali provvedimenti sono stati confermati

La cosiddetta Pace Fiscale tiene banco ormai da mesi, tra promesse, smentite, conferme e dichiarazioni non sempre concordanti da parte del Governo.

Durante questo periodo di saliscendi vi abbiamo sempre tenuti aggiornati e continuiamo a farlo con questo articolo visto che finalmente la Pace Fiscale è diventata legge e non tutti provvedimenti che erano stati promessi sono stati confermati nella versione definitiva.

Vediamo cosa è rimasto della Pace Fiscale e quali sono le novità.

Pace Fiscale: cosa non c’è più

Brutte notizie per chi aspettava l’ormai celebre saldo a stralcio delle cartelle notificate tra il 2010 e il 2017 che prevedeva la possibilità di pagare in modo rateale solo una parte dei debiti contestati, per una percentuale da stabilirsi secondo il Reddito ISEE.

La misura promessa faceva gola a molti contribuenti, soprattutto a quelli che si ritrovano ad essere debitori nei confronti dello Stato proprio perché non hanno le risorse per poter ottemperare ai propri obblighi fiscali.

Il principio su cui si basava la sua formulazione è lo stesso utilizzato per le controversie con gli istituti finanziari in caso di dimostrata difficoltà economica e la sua applicazione anche per le cartelle esattoriali era una delle novità più interessanti della Pace Fiscale.

Purtroppo questo provvedimento non è stato confermato, anche se la speranza ancora non è definitivamente sepolta; c’è, infatti, chi sostiene che il saldo a stralcio possa rientrare, con aliquote diverse, con il maxi-emendamento del Governo collegato alla Finanziaria di fine anno, in discussione in Commissione Bilancio del Senato proprio in queste ore.

Nell’ambito della misura per la Dichiarazione Integrativa, viene cancellato il condono fiscale per le somme non dichiarate. Resta, invece, la possibilità di correggere errori formali pagando una tantum di 200,00 euro e di vedersi sanati quei versamenti che sono stati omessi.

Pace Fiscale: le conferme

Per quanto riguarda le conferme, invece, è diventata legge la Rottamazione Ter, che addirittura migliora rispetto alle promesse dei mesi scorsi: salgono a 18 le rate, anche se gli anni per poter rimborsare il debito restano sempre 5 e si hanno 5 giorni di tempo oltre la scadenza per mettersi in regola.

Sono entrate in Gazzetta Ufficiale anche la definizione agevolata per le liti fiscali pendenti, quella per gli accertamenti e quella per i verbali di contestazione.

Pace Fiscale: le novità

Nella Pace Fiscale, però, spunta anche qualche inaspettata novità.

La prima non piacerà moltissimo, in quanto viene facilitata l’operatività della Guardia di Finanza che potrà accedere all’anagrafe tributaria e ai conti correnti dei contribuenti senza un provvedimento della magistratura.

Ottima, invece, la proroga del bonus bebè e la maggior elasticità in relazione alle sanzioni previste per chi non si adegua alla nuova normativa sulla fatturazione elettronica, che dal 1° gennaio diventa obbligatoria praticamente per tutti.

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