Tra terra e progetto: Ugo La Pietra alla Casa degli Artisti per l’Art Week 2026
In occasione della Art Week 2026, la Casa degli Artisti si conferma uno dei luoghi più attivi della scena culturale milanese con un progetto che intreccia arte, artigianato e riflessione sociale. Protagonista è Ugo La Pietra, figura storica della ricerca sul rapporto tra individuo, ambiente e progetto, che presenta un duplice intervento capace di attivare un dialogo tra pratiche contemporanee e saperi tradizionali.
Il progetto si articola in due installazioni complementari, “ERBARIO” e “GLI INVASATI”, entrambe allestite negli spazi esterni della Casa e visitabili fino alla fine di maggio. Le opere nascono da una collaborazione strutturale tra istituzioni e realtà attive nel mondo del design e dell’artigianato, tra cui la Michelangelo Foundation for Creativity and Craftsmanship, impegnata nella valorizzazione dei mestieri d’arte e nella trasmissione intergenerazionale delle competenze.
“ERBARIO” rappresenta una sintesi poetica della ricerca di La Pietra. L’installazione si compone di dodici libri in ceramica aperti, disposti su leggii, le cui pagine accolgono incisioni di erbe spontanee. Ispirata all’omonimo volume pubblicato nel 2021, l’opera trasforma la tradizione dell’erbario in un archivio personale e materico, dove la terra diventa supporto e memoria. Le piante, osservate durante passeggiate in luoghi familiari, vengono elevate a soggetti degni di attenzione, in una visione non gerarchica del paesaggio che richiama sensibilità vicine a quelle di Gilles Clément e Leo Lionni. Il gesto inciso, cifra distintiva dell’artista, restituisce centralità al fare manuale, trasformando l’atto creativo in processo lento e consapevole.
Parallelamente, “GLI INVASATI” sviluppa una dimensione collettiva del progetto. Coordinata da La Pietra, l’opera coinvolge gli artisti in residenza della Casa, chiamati a confrontarsi con un elemento archetipico: il vaso in terracotta. A partire da una forma standard, ciascun artista interviene liberamente, generando una pluralità di esiti che riflettono identità e linguaggi differenti. Il risultato è un insieme eterogeneo ma coerente, in cui la materia diventa elemento unificante e il gesto individuale si inserisce in una tradizione millenaria.
Il titolo gioca su una doppia interpretazione: da un lato il riferimento ai contenitori, dall’altro l’essere “invasati”, ovvero pervasi dalla terra e dal processo creativo. Il progetto si radica idealmente nelle riflessioni di Ugo Marano, che vedeva nella ceramica una forma d’arte capace di superare la funzione per diventare esperienza culturale e simbolica. In questa prospettiva, il vaso si trasforma in dispositivo relazionale, capace di attivare memoria, identità e comunità.
L’iniziativa si inserisce inoltre nel più ampio programma “Arts & Crafts & Design”, una piattaforma collaborativa che coinvolge realtà come la Fondazione Cologni dei Mestieri d’Arte e Creative Academy, insieme al brand Serapian. Più che una semplice partnership, si tratta di una convergenza di visioni che mira a superare la distinzione tra arti maggiori e applicate, riaffermando il valore culturale e politico del gesto manuale.
Con questo progetto, la Casa degli Artisti si conferma un laboratorio vivo di sperimentazione, capace di intercettare le urgenze del contemporaneo. Attraverso la ceramica, La Pietra propone una riflessione attuale sul fare come pratica relazionale, in cui pensiero e manualità, individuo e collettività, trovano un terreno comune di trasformazione.




